In sedia a rotelle per una buca non segnalata, Comune paga risarcimento da un milione

Il drammatico incidente nel 2013, in via Serradifalco. A pagarne le conseguenze un ciclista 47enne che da allora non si è più ripreso trovandosi costretto a sottoporsi a interventi, esami e terapie. Il giudice bacchetta l'Amministrazione sull'obbligo di controllare suolo e asfalto

Una buca in una strada di Palermo - foto archivio

Con un milione di euro il Comune avrebbe forse potuto riparare migliaia di buche sull’asfalto e invece il Consiglio si è trovato costretto ad autorizzare il risarcimento a un ciclista, caduto per una buca e rimasto da allora in sedia a rotelle. Sala delle Lapidi ha dato l'ok, come riporta il Giornale di Sicilia, a un debito fuori bilancio da 958 mila euro come indennizzo per un 47enne vittima di un incidente avvenuto in via Serradifalco nel 2013.

L’uomo si trovava in sella alla sua bici dalla quale è stato disarcionato a causa di una buca non visibile e non segnalata (nella foto presa da Google Maps il punto dell'incidente nel 2012). Una caduta che ha segnato per lui l’inizio di un calvario, tra interventi, esami e terapie. Secondo i consulenti tecnici il danno biologico provocato al 47enne è pari al 90%, tenendo conto di una emiparesi, dei problemi di afasia e di tutte le altre conseguenze legate alle attività personali, alla nutrizione e all’igiene personale.

La terza sezione del Tribunale civile si è pronunciata sulla causa all'inizio del 2019, grazie anche alla testimonianza di due passanti che hanno assistito all'incidente e confermato la dinamica. In un primo momento il quadro clinico del 47enne non sembrava così delicato, tanto che sarebbe riuscito a chiedere aiuto e a fornire ai passanti il numero di cellulare dei propri familiari. In poche ore però la situazione è precipitata: il suo corpo non rispondeva più agli stimoli.

I legali del Comune avevano invocato l'autoresponsabilità del ciclista, ma il giudice ha osservato che “per le caratteristiche e l’ubicazione e a cagione dell'oscurità serale, la buca non era visibile con l'uso dell'ordinaria diligenza esigibile, nelle medesime circostanze, a un normale utente della strada”. Peraltro “deve comunque contestarsi - osserva ancora il giudice - che lo standard di diligenza richiesto all'utente della strada comprenda anche il costante controllo del suolo e della pavimentazione stradale”.

Buca via Serradifalco-2

Per la gravità della situazione del 47enne passano in secondo piano (o forse no) i temi della sicurezza stradale e la responsabilità dell’Amministrazione nella manutenzione delle strade palermitane. Buche, avvallamenti, asfalto irregolare, danneggiato o a tratti “inesistente”, caratterizzano drammaticamente le vie di Palermo, alcune delle quali in pessime condizioni anche da anni, dal centro storico alle periferie.

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