Il tesoro di “don Vito” Ciancimino, trovati altri 12 milioni in Svizzera

I soldi, su cui la guardia di finanza indaga da mesi, erano occultati in conti bancari riconducibili al figlio Massimo, già condannato per riciclaggio dei beni del padre a 2 anni, 10 mesi e 20 giorni

Massimo Ciancimino

La guardia di finanza ha individuato in Svizzera 12 milioni di euro che sarebbero nelle disponibilità di Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, ex sindaco mafioso di Palermo, morto dieci anni fa. Il pool di magistrati coordinato dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e dai sostituti Dario Scaletta e Lia Sava ha già presentato rogatoria con lo scopo di sequestrare e poi confiscare il denaro che potrebbe far parte del tesoro di don Vito, su cui le fiamme gialle indagano da mesi.

I soldi erano occultati in conti bancari, riconducibili al figlio Massimo, già condannato per riciclaggio dei beni del padre a 2 anni, 10 mesi e 20 giorni. La procura sta peraltro approfondendo altri episodi di presunto riciclaggio che conducono questa volta in Romania: avrebbe a che fare con l'affare milionario dei rifiuti e la gestione di una maxi discarica a Bucarest.
 

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