Gangi, chiude il b&b di lusso Villa Viola: "In Sicilia è impossibile fare impresa"

La denuncia arriva da Benedetto Notararigo, imprenditore di origini madonite ma residente nel milanese, che ha deciso di vendere la struttura: "Servizi carenti, amministrazione che presta scarsa attenzione verso chi vuole investire e viabilità da terzo mondo"

Villa Viola a Gangi

"Impossibile fare impresa in Sicilia". Con questo amaro sfogo Benedetto Notararigo, imprenditore di origini madonite ma residente nel milanese, motiva la decisione di chiudere il bed and breakfast di lusso "Villa Viola". La struttura, ubicata in una zona panoramica nelle campagne di Gangi, è dotata di una piscina e di una pista d’atterraggio per elicotteri. Ma partiamo dall'inizio. Sull’onda lunga dell’elezione di Gangi Borgo più Bello d’Italia l’imprenditore decide di rendere fruibile la piscina al pubblico ma dopo poche settimane gli viene intimato di chiuderla. Il motivo? "L’acqua utilizzata per riempirla - spiega l'imprenditore in una mail inviata alla redazione di PalermoToday - non è potabilizzata. La zona non è servita da condotta pubblica così, Notararigo decide di costruirla a sue spese: costo complessivo dei lavori 32 mila euro. Ma oltre al danno la beffa: "Alla richiesta rivolta all’amministrazione comunale di Gangi di poter avere l’acqua potabile pubblica - continua Notararigo - mi viene risposto che la condotta che ho realizzato non potrà essere servita perché l’acqua scarseggia e prima occorre approvvigionare i cittadini del centro abitato".

Le disavventure per l'imprenditore non finiscono qui. A tutto questo si aggiunge una viabilità in condizioni da terzo mondo sia per raggiungere Gangi e principalmente “Villa Viola”: "Le strade sono al limite della praticabilità, piene di buche e smottamenti, al punto che anche chi forniva la struttura ricettiva di bibite si è rifiutato di consegnare la merce perché avrebbe rotto il carico di bottiglie di vetro". Stanco di scontrarsi con l’apparato burocratico l'imprenditore ha deciso di chiudere la struttura, vendere tutto e investire altrove.

villa-viola-ganci-norararigo-2"Prima - commenta Notararigo - mi hanno costretto a chiudere il bed and breakfast, dopo aver investito ingenti somme di denaro e ulteriori 32 mila euro per realizzare la condotta idrica, ora i servizi sono carenti e mi sono trovato di fronte un’amministrazione comunale che presta scarsa attenzione verso chi vuole investire o anche semplicemente verso chi vuole trascorrere qualche giorno di relax a Gangi. Un esempio su tutti: nei giorni scorsi sono stato multato per aver conferito rifiuti indifferenziati nei cassonetti che si trovano nel territorio comunale, un vigile solerte mi ha chiesto i documenti dicendomi che mi avrebbero sanzionato per aver conferito i rifiuti fuori dall’orario stabilito da un ordinanza sindacale pubblicata appena da qualche giorno. Io mi chiedo – continua – non sarebbe stato opportuno informare adeguatamente i cittadini principalmente chi vive fuori Gangi con una lettera? Mi ero rivolto al primo cittadino per lamentare quanto mi è accaduto, una sanzione che reputo non giusta, il sindaco mi ha risposto che bisogna rispettarla e mi ha invitato a recarmi negli uffici preposti per ritirare i mastelli per la differenziata, perché occorre fare la differenziata anche se fruisco dell’abitazione solo per pochi giorni l’anno. Da buon cittadino mi reco negli uffici indicati dal primo cittadino ma l’amara sorpresa chi non risiede nel centro abitato non può avere i mastelli in quanto il porta a porta funziona solo nel centro abitato mentre chi vive in campagna fuori da tale perimetro può usufruire dei cassonetti e delle piazzole apposite, mi sono chiesto ma non avevo conferito i rifiuti differenziati in una di queste piazzole? E dove un integerrimo vigile urbano appostato come si fa in una battuta di caccia mi ha braccato e beccato con le mani nel sacco, ora mi chiedo in un Paese civile non si poteva informare meglio e inviare l’ordinanza anche ai non residenti? E’ un mio diritto e farò ricorso, come è un mio diritto di trascorrere le vacanze altrove o mettere la casa in vendita, quella casa nata per farne un investimento oggi è diventata una zavorra per me e tutta la mia famiglia”.

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