“Chiedi lo scontrino… ti conviene!” Partita l’iniziativa di Rossopomodoro

Chiunque sia in possesso di uno scontrino, fattura o ricevuta fiscale che attesta una spesa di almeno quaranta euro avrà praticato uno sconto del 20 per cento in pizzeria

Far partire la lotta all’evasione fiscale dal basso, coinvolgendo tutti i cittadini-consumatori, i commercianti e gli imprenditori al di là delle sigle e delle appartenenze e stimolare tutte le attività produttive all’aumento del fatturato, sperando che tanti altri seguano l’esempio. E’ lo spirito dell’iniziativa “Chiedi lo scontrino…ti conviene!!! (segui l’esempio)”, che ha lanciato stamattina, nel corso di una conferenza stampa, Filippo Lucchese, imprenditore palermitano, titolare di Rossopomodoro, in piazza Verdi, che aderisce da sempre ad AddioPizzo.

L’idea è semplice: dare alla nostra spesa un valore economico, usando come strumento lo scontrino fiscale, la fattura, la ricevuta, unici documenti ufficiali che certificano le spese fatte. “La crisi profonda che stiamo attraversando – osserva Filippo Lucchese – di fatto ha paralizzato sia i consumi che il consumatore medio, timoroso del futuro. Di conseguenza si sono bloccate le spese, sono scattati i licenziamenti e probabilmente i mancati guadagni per commercianti, imprenditori e professionisti hanno spinto molti di essi a diventare evasori”.

Il metodo è altrettanto semplice: chiunque sia in possesso di uno scontrino (fattura, ricevuta fiscale) che attesta una spesa di almeno quaranta euro (in un unico scontrino), effettuata in qualsiasi attività commerciale (imprenditore o professionista, senza distinzioni di settore), nello stesso giorno o nel giorno precedente, avrà praticato uno sconto del 20 per cento da RossoPomodoro. Sarà possibile usufruire dello sconto sia a pranzo che a cena in tutti i giorni della settimana, sabato e domenica compresi, già da lunedì prossimo.

“Il messaggio che vogliamo dare – spiega Filippo Lucchese – non è affatto pubblicitario, ma vogliamo convincere i cittadini che spendendo una cifra assolutamente abbordabile, come quaranta euro, e chiedendo lo scontrino agli esercenti, è possibile ricavare un profitto immediato. L’esatto contrario del principio stesso del consumo, perché consumare significa spendere soldi, in questo caso equivale a risparmiare. L’obiettivo è contribuire dal basso alla ripresa dei consumi in modo consapevole e legale”.

“Faccio un esempio – aggiunge Lucchese – : se mi trovo in un supermercato e da un conto veloce e approssimativo  mi rendo conto che la somma dei prodotti scelti che ho nel carrello fa 37 euro, probabilmente aggiungerò un altro prodotto da 3 euro per arrivare a 40 euro, somma che mi consentirà di risparmiare il 20 per cento se vado a cenare da Rossopomodoro. Se questa iniziativa – prosegue Lucchese – fosse sposata da tutti i commercianti di Palermo, per esempio, i nostri soldi avrebbero un maggiore potere d’acquisto. Il messaggio che vogliamo lanciare è: caro esercente, caro imprenditore segui l’esempio!”.

“La nostra idea è stata avallata anche da Franco Manna, presidente di Sebeto Italia che controlla il brand Rossopomodoro – dice Filippo Lucchese - che vanta un centinaio di esercizi in Italia”. Commercianti, esercenti, imprenditori e professionisti di ogni genere e settore che vogliono aderire possono inviare una mail a: filippolucchese@alice.it.

 

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