Corleone, ok all'aumento dello stipendio: i collaboratori del centro antimafia tornano a lavorare

Dopo le proteste, nel corso dell'incontro convocato ieri al Cidma tra il consiglio direttivo e la Cgil è stato trovato un accordo: "I lavoratori avranno un beneficio economico immediato con l'aumento del 50 per cento delle provvigioni per i tour del sabato, della domenica e dei festivi"

Sono tornati al lavoro i collaboratori del Cidma, il centro internazionale di documentazione antimafia di Corleone. Dopo le proteste dei giorni scorsi, all'incontro convocato ieri tra il consiglio direttivo e Cgil Palermo e Nidil Cgil Palermo, è stato trovato un accordo a tutela dei lavoratori sull'aumento della retribuzione e sull'istituzione di un tavolo tecnico che nelle prossime settimane definirà gli aspetti legati alla posizione dei collaboratori.  
 
“Siamo soddisfatti - dichiarano Calogero Guzzetta, segretario Cgil Palermo e Cosimo Lo Sciuto, segretario Camera del Lavoro di Corleone  - dell'esito incontro. I lavoratori avranno un beneficio economico immediato con l'aumento del 50 per cento delle provvigioni per i tour del sabato, della domenica e dei festivi e apprezziamo inoltre l'apertura dell'amministrazione su una serie di altre questioni da noi poste relative alla costituzione di una graduatoria, che tenga conto dell'esperienza lavorativa maturata,  e alla tipologia dei  contratti di lavoro, aspetti di cui si discuterà al tavolo tecnico. Non c'è dubbio – concludono Guzzetta e Lo Sciuto - che il Cidma per il territorio corleonese rappresenti un importante riferimento sia per quanto riguarda i temi della legalità e della lotta alla mafia che per il rilancio del turismo locale. E questo è un altro motivo di soddisfazione”. 

Soddisfazione la esprime anche il Nidil Cgil Palermo. “Ottimi i segnali di apertura registrati – aggiungono il segretario generale Nidil Cgil Palermo  Andrea Gattuso e Riccardo Marotta della segreteria  Nidil  - e siamo contenti dei primi risultati già ottenuti. Il nostro impegno proseguirà perché ci sono ancora altri passaggi da fare per garantire più diritti e più tutele a questi lavoratori attraverso un migliore inquadramento contrattuale”.

“Ci siamo impegnati a fare tutto ciò che può essere fatto – dice il sindaco Nicolò Nicolosi, che è anche presidente del Cidma -, ovviamente nei limiti della situazione finanziaria del Centro. Per cominciare siamo d'accordo ad implementare di 5 euro le quote percentuali per le giornate festive. Il Cidma è un valore che vogliamo difendere e che non può assolutamente chiudere. Nei giorni in cui è stato chiuso per la protesta dei lavoratori, ci sono state delle persone che si sono spese affinché ciò non avvenisse. Ed è giusto sottolineare che lo hanno fatto a titolo gratuito e non secondo logiche clientelari, come invece è stato detto. La nostra volontà di collaborare è massima – continua il primo cittadino - e lo è sempre stata, fin dal nostro insediamento a giugno, come dimostrato già dal verbale di un primo incontro a fine luglio. Poi ci sono state una serie di incomprensioni che ad oggi mi sembrano superate. Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto un'intesa con i rappresentanti sindacali, che si sono fatti portavoce delle istanze degli 11 lavoratori. Studieremo bene i conti del Cidma per capire come procedere il prossimo anno".

In questo momento c'è un debito con l'Inps di circa 170 mila euro che arriva da lontano, quando le entrate non erano floride. "Nel 2018, gli incassi - spiega Nicolosi - sono stati di circa 80 mila euro, ma ci sono stati anni in cui non si arrivava ad 11 mila. Grazie alla rottamazione, il debito sarà estinto a rate, la prima di 19 mila è già stata pagata e ce ne sarà un'altra a novembre. E' chiaro che anche queste uscite vanno considerate. E' vero però che il Cidma è un polo che attrae e che muove l'economia di tutta Corleone e questo va tenuto in considerazione”.

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