“I rischi del gioco d’azzardo”, l’asp realizza materiale informativo

Brochure, locandine e volantini sono state fatte dall'Unità operativa complessa di Dipendenze patologiche per fornire indicazioni sulle "forme di dipendenza" e sui centri di diagnosi e cura a Palermo

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Brochure, locandine e volantini per evidenziare i rischi correlati al gioco d’azzardo. Il materiale informativo è stato realizzato dall’Unità operativa complessa di Dipendenze patologiche dell’Asp di Palermo e fornisce indicazioni sulle “forme di dipendenza” e sui centri di diagnosi e cura.

“Il giocatore patologico – ha sottolineato il Commissario straordinario dell’Asp di palermo, Salvatore Cirignotta - ha una crescente dipendenza  nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco. Vogliamo informarlo, così come previsto dalla recente normativa in materia, che esistono Centri pubblici del Servizio Sanitario Nazionale destinati alla cura delle nuove dipendenze senza sostanze. Nell’iniziativa è stata anche coinvolta la Confcommercio per consentire di esporre locandine ‘dedicate’ negli esercizi pubblici”.

Nel materiale informativo, che tra l’altro è possibile scaricare dall’home page del sito internet dell’Asp di Palermo (www.asppalermo.org), il giocatore viene “classificato” in tre categorie: sociale (se il gioco rappresenta un passatempo), problematico (se si gioca più denaro delle proprie possibilità) e patologico (se si gioca per rifarsi delle perdite e si pensa al gioco in ogni momento della giornata).

"I giocatori patologici – ha spiegato Cirignotta – sono quegli individui che si trovano cronicamente e progressivamente incapaci di resistere all'impulso di giocare. Il loro comportamento compromette e distrugge le relazioni personali, matrimoniali, familiari e lavorative”.

Per effettuare un trattamento di tipo specialistico ci si può rivolgere al Cediss-Gap & Nuove Dipendenze dell’Asp di via Furitano n. 5 (telefono 091.7032413 – 091.7032414) oppure per un primo colloquio di consulenza e valutazione è possibile recarsi anche al Sert di appartenenza.

“Nelle nostre strutture – ha spiegato il Direttore del Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Giorgio Serio - si svolge attività clinica, di prevenzione e di ricerca. L'intervento sui pazienti  prevede l'elaborazione di un progetto terapeutico individuale che si sviluppa sulla valutazione accurata della richiesta formulata dal paziente e dalla sua famiglia attraverso una o più visite psicologiche e psichiatriche.

Il trattamento può prevedere una terapia del giocatore insieme ai familiari più vicini (come ad esempio la moglie o i fratelli) oppure un trattamento individuale, più o meno integrato ad una terapia psicofarmacologica”.

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