Cinghiali sbranano vitello a Castellana Sicula, l'Sos del sindaco: "Sono dentro il paese"

Secondo il primo cittadino, Francesco Calderaro, l'unica soluzione è l'abbattimento: "Sono cresciuti a dismisura, si parla di almeno 10 mila esemplari. Non vorrei che per agire si debba aspettare il morto"

Un vitellino da latte è stato ucciso da un gruppo di cinghiali in un'area abitata a Castellana Sicula. Il fatto ha fatto scattare l'allarme. Il sindaco Franco Calderaro, preoccupato per l'accaduto, ha annunciato che scriverà al prefetto di Palermo per poter procedere con l'abbattimento e riportare il numero dei suidi sotto una soglia gestibile: "Non è mai successo che un gruppo di cinghiali arrivasse fin dentro il paese. In questi anni abbiamo registrato l'assenza del governo regionale e quello nazionale su un tema così delicato di sopravvivenza, qui nelle Madonie. Siamo vittime dei cinghiali che sono ormai cresciuti a dismisura, si parla di almeno 10 mila esemplari. Non vorrei che per agire si debba aspettare il morto".

Il primo cittadino chiede anche un intervento al Parco delle Madonie che gestisce il territorio, "anche perché sono stati i tecnici dell'ente a introdurre i cinghiali nei boschi madoniti".

Il problema riguarda anche Palermo dove il Comune ha emesso un'ordinanza ad hoc con la quale viene sollecitata la Rap "in via contingibile ed urgente" a intervenire in via immediata per rimuovere tutti i rifiuti abbandonati lungo le strade ed aree dei quartieri Addaura, Arenella, Acquasanta, Vergine Maria, oltre alle aree vicine alla riserva naturale orientata di Monte Pellegrino“. Numerose, infatti, sono stati gli avvistamenti di cinghiali in quelle zone. 

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Commenti (7)

  • Intervento del sindaco condivisibile, ad eccezione della parte finale dove afferma che ad introdurre i cinghiali nel parco sono stati i tecnici dell'Ente!!!!! Cinghiali e daini erano allevati all'interno della zona demaniale di Piano Zucchi gestita dalla forestale. E' successo che, moooolti anni fa, una frana portò via una parte della recinzione e gli animali sono usciti. Per quanto riguarda i cinghiali è successo di peggio, si sono accoppiati con i maiali neri all'epoca allevati in quella località che hanno generato un ibrido, un suide che a differenza di un cinghiale, quando partorisce ne sforna da 8 a 12!!! In tutti questi anni non si è mai intervenuto prendendo sotto gamba il problema. L'Ente Parco ha avuto approvato un piano di gestione dei suidi che prevede abbattimenti nelle sole zone D e catture con specifici chiusini, nelle zone A e B di parco; c'è da capire come si possono fare gli abbattimenti! Le leggi "regionali" impongono la sola tecnica dell'aspetto senza l'ausilio dei cani. Cioè il selettore si posiziona in un punto e aspetta che passi un cinghiale per abbatterlo!!!! Per quanto riguarda l'uso dei cani viene fatta eccezione per l'utilizzo di cani limiere (in sicilia credo che non ne esista neanche uno con questa specializzazione). Insomma la legge prevede che ad abbattere questi cinghiali siano: Impiegati del Parco, Vigili Urbani, Guardie Forestali, Guardie venatorie volontarie e Guardie provinciali (queste ultime in sicilia non ci sono!), tutti questi soggetti devono essere muniti di regolare porto d'armi ad uso caccia e devono essere formati mediante un corso specifico a cura dell'Ente per diventare "Selecontrollori". Praticamente tutto fuorché pronunciare la parola "cacciatori", e si perchè il cacciatore è brutto, sporco e cattivo!!! Concludo con una riflessione: se si deve prendere del pesce è logico ricorrere ai pescatori che hanno i mezzi e conoscono le modalità per farlo . . . . . . allo stesso modo, se si vuole prendere della selvaggina bisogna rivolgersi ai cacciatori! Sig. sindaco di Castellana ed amministratori tutti, se non si provvede a richiedere con forza una modifica normativa che consenta l'utilizzo dei cacciatori, con le loro tecniche e mezzi, per controllare l'aumento esponenziale di cinghiali e daini questi possono dormire sonni tranquilli . . . . . . . . i cittadini un pò meno!

    • Ecco la risposta ai miei dubbi, come pensavo.

  • Chissà se c'è un nesso tra l'impellente necessità di aprire in anticipo l'attività venatoria e l'emergenza cinghiali...

  • Incredibile che sia stato consentito a degli incoscienti di immettere sul territorio una specie animale così pericolosa e prolifica senza alcuna programmazione per controllarne l'incremento. Non rimane che attendere che questi esperti si ripetano con gli orsi.

  • E col sugo come la mettiamo poi? Ah ah ah

  • Propongo l ergastolo con isolamento diurno x mesi 82

  • Avatar anonimo di Salvatore
    Salvatore

    SALVATORE È assurdo che per difendersi dai cinghiali occorra il.permesso del prefetto, e se mentre aspettiamo questo stupido permesso il cinghiale fà danno, o peggio, uccide qualcuno, come la mettiamo? Io rispetto gli animali, ma la misura è colma, prima la vita dell'uomo, che é molto più importante. Occorre una grossa spedizione di caccia e, quando sono riportati in condizioni numeriche accettabili, sterilizzare quelli rimasti per stare tranquilli. Salvatore

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