Abusivismo edilizio, Corte dei conti assolve sindaco Casteldaccia: "Nessun danno erariale"

Le contestazioni erano incentrate sulla mancata percezione da parte del Comune del corrispettivo dovuto dai privati per l'utilizzo di immobili abusivi acquisiti al patrimonio dell'ente. Il danno era quantificato in 478.325,81 euro. Di Giacinto: "Dopo i fatti luttuosi dell'anno scorso la repressione sarà tempestiva e costante"

Il sindaco di Casteldaccia Di Giacinto

La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Sicilia, assolve il sindaco Giovanni Di Giacinto in un procedimento per danno erariale in materia di prevenzione e contrasto all’abusivismo edilizio. La sentenza è stata depositata oggi e mette la parola fine a contestazioni che si riferiscono al periodo 2008-2017.

Assieme al sindaco Di Giacinto, sono stati assolti anche l’ex primo cittadino Spatafora e due dirigenti comunali: Maria De Nembo e Alfio Tornese. L’azione della Corte dei Conti era incentrata sulla mancata demolizione e i mancati incassi da parte del Comune dei corrispettivi dovuti dai privati per l’utilizzo degli immobili abusivi, acquisiti ope legis (per il solo fatto che si verifica una situazione prevista per legge) al patrimonio dell’ente. Tra questi, la villetta di contrada Cavallaro dove i primi di novembre del 2018 sono morte nove persone in seguito a un nubifragio. Il danno era quantificato in complessivi 478.325,81 euro. 

"Sono soddisfatto per la sentenza odierna della Corte dei Conti che definisce il campo delle responsabilità del Sindaco in materia di utilizzo dei beni immobili realizzati abusivamente - afferma il sindaco Giovanni Di Giacinto -. La Corte dei Conti ha fatto chiarezza rispetto ad una vicenda che adombrava responsabilità che invece non erano imputabili quale capo dell’amministrazione, citando espressamente in sentenza le leggi che garantiscono e tutelano il diritto all’abitazione, così come gli atti obbligatori per il Consiglio comunale e le norme per la quantificazione delle indennità dovute al Comune e le procedure amministrative cui ottemperare".

"Da parte mia - conclude Di Giacinto - non verrà mai meno, specie dopo i fatti luttuosi dello scorso anno dovuti all’abusivismo ed al dissesto idrogeologico una tempestiva, seria e costante repressione del fenomeno dell’abusivismo edilizio che reca grave pregiudizio agli interessi pubblici urbanistici ed ambientali”.

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