Termini, cassa integrazione a rischio: operai Blutec occupano il Comune

La decisione è stata presa nel corso di un sit in, organizzato dai sindacati, al quale hanno partecipato circa 300 lavoratori. Il sindaco Francesco Giunta: "Disarmante l'inerzia e il silenzio del ministro del Lavoro Luigi Di Maio"

Cassa integrazione a rischio per gli operai della Blutec di Termini Imerese. Per questo oggi circa 300 lavoratori, nel corso di un sit in indetto dai sindacati, hanno deciso di occupare l'aula consiliare del Comune. "E' davvero disarmante, registrare l'inerzia - afferma il sindaco Francesco Giunta - e il silenzio del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che dopo la passerella dello scorso mese di ottobre e il comizio - dinanzi i cancelli dello stabilimento - nel corso del quale ha promesso mari e monti (ammortizzatori sociali per il 2019, coinvolgimento di Fca al tavolo della vertenza), sembra essersi eclissato. Auspichiamo che l'importante rappresentanza parlamentare del Movimento, presente a Termini Imerese, possa farsi portavoce con il Governo al fine di sollecitare una soluzione che al momento sembra allontanarsi. Termini Imerese non potrà sostenere, ulteriormente, ritardi e mortificazioni".

La scorsa settimana il primo cittadino di Termini Imerese ha incontrato, insieme a una delegazione di sindacati, il presidente della Regione Nello Musumeci e il prefetto Antonella De Miro per esprimere la sua preoccupazione in merito alla vertenza. Da settimane infatti gira voce che i dirigenti del Ministero del Lavoro, a seguito della ispezione effettuata nello stabilimento lo scorso mese di novembre, avrebbero acquisito elementi non proprio convincenti sullo stato di avanzamento del piano di reindustrializzazione proposto da Blutec. Si farebbe dunque sempre più concreta la possibilità della mancata proroga della cassa integrazione per il 2019. 

A protestare con i lavoratori il segretario della Uilm di Palermo, Enzo Comella: "Nonostante lo scorso gennaio sia stato firmato l'accordo per l rinnovo della cassa integrazione dei lavoratori di Blutec e dell'indotto, abbiamo appreso che ci sarebbero delle perplessità da parte del governo nazionale alla firma  del decreto. E' inaccettabile. Ed è inaccettabile il silenzio calato sul piano di rilancio dell'area industriale. Vogliamo subito risposte. Chiediamo un incontro urgente al Mise, bisogna subito sbloccare il rinnovo della Cig e gli ammortizzatori in deroga per l'indotto".

“Non si può più attendere, serve subito - affermano Ludovico Guercio, segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani, Antonio Nobile, segretario provinciale Fim Cisl e Antonino Cirivello, responsabile Cisl Termini Imerese - la risposta sull'approvazione della cassa integrazione, il cui accordo è stato siglato il 7 gennaio scorso. Il Ministro Di Maio in visita allo stabilimento lo scorso ottobre aveva dato garanzie sulla continuità delle tutele per i lavoratori e sul futuro della vertenza, chiediamo di dimostrare concretamente questo impegno”. 

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L'altro punto cruciale della vertenza, è legato alla mancata attuazione del piano industriale sottoscritto al Ministero e sul quale Invitalia ha investito 20 milioni e che ha generato la richiesta di Invitalia di rientro da parte di Blutec del finanziamento. “Anche su questo punto l’azienda - continuano i sindacalisti della Cisl - sta disattendendo gli impegni sottoscritti non avendo ancora pagato la prima tranche. Il Ministero non ha fornito ad oggi nessuna risposta né sulla cassa né sul rilancio industriale del sito termitano, nonostante le richieste del Prefetto e del Presidente della Regione, a seguito degli incontri con le organizzazioni sindacali. Siamo molto preoccupati”. Intanto, in attesa di risposte dal Ministero, i sindacati Fim ,Fiom e Uilm intendono chiedere l'incontro con i sindaci dei territori interessati e con il presidente dell'Anci Leoluca Orlando. “La vertenza - conclude Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani - rischia di esplodere generando un grave problema sociale nel territorio, i lavoratori con le loro famiglie, sono stanchi. Il governo nazionale ascolti gli appelli dei sindacati e delle istituzioni locali, intervenga subito favorendo l’approvazione della cig e fornendo garanzie concrete e non solo a parole sul futuro industriale del sito”. Lunedì nella sala consiliare del comune si terrà un’assemblea sulla vertenza.

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