Mura delle Cattive, bagarre in Consiglio: opposizione chiede verifica autorizzazioni

Una seduta straordinaria a Sala delle Lapidi per fare chiarezza sulla "concessione" del bene monumentale all'associazione Extroart di Ludovico Gippetto. Ferrara: "Mi hanno chiesto 10 euro per la drink card. L'hanno scambiato per un pub". Tantillo tuona e chiede la revoca dell'atto. Il vicesindaco: "Faremo controlli ed eventualmente prenderemo provvedimenti"

Sala delle Lapidi durante la seduta infuocata

Una seduta infuocata del Consiglio comunale per fare chiarezza sulla vicenda delle Mura delle Cattive. E’ stata fatta ieri una convocazione straordinaria al termine della quale i consiglieri dell’opposizione hanno richiesto una verifica delle autorizzazioni (con relativa tempistica) concesse all’associazione Extroart di Ludovico Gippetto, che ha preso in concessione il bene monumentale, da giugno a ottobre, per la rassegna culturale "Panza e presenza". Ma, come fatto presente dal consigliere Fabrizio Ferrara, in quello spazio “trasformato in pub, sono arrivati a chiedere di pagare una somma pari a 10 euro per ottenere una drink card. E’ mai possibile che la fruizione del bene sia vincolata al consumo di alcol?” (a destra la spina della birra utilizzata).

spina mura cattiveQuello della mescita di alcolici è solo uno degli aspetti venuti fuori durante la seduta di ieri, durata più di tre ore, tra interventi al veleno e difese incondizionate, come quella del consigliere Giulio Cusumano: “Se questo può essere un modo intelligente per garantire a turisti e palermitani la possibilità di visitare la ‘passeggiata delle Cattive’ ben venga. In ogni caso appare corretto verificare se il progetto attuato corrisponda a quanto dichiarato”. Districandosi tra autorizzazioni e pareri, qualcosa salta all’occhio. Per esempio un’autorizzazione del Suap, tirata fuori dalla carpetta di Mimmo Russo, che nelle premesse fa riferimento all’istanza presentata da Gippetto il 10 luglio in cui "dà facoltà alla ditta di Vincenzo Di Maio Enjoy Cafè di esercitare la vendita al dettaglio di alimenti e bevande non deteriorabili”.

"Quindi - si chiede Russo mentre sventola il documento - questo signore ha chiesto un’autorizzazione per conto di un altro? E a che titolo gliene dà facoltà? Mi sembra un dibattito inutile. Qualcuno deve assumersi la responsabilità dell’accaduto". Un iter ritenuto "del tutto sbagliato" anche dal consigliere Giulio Tantillo che, sin dalle prime battute, ha chiesto la revoca dell’atto. "Ho interpellato gli uffici comunali del Patrimonio e del Centro storico che mi hanno risposto di non avere trattato la vicenda. Qualcuno dovrebbe aver firmato un atto sulla base di pareri e autorizzazioni. Cosa che a me non risulta". Un altro aspetto su cui si è scatenata la bagarre sono le modalità con le quali è stato concesso il bene all’associazione. L’Extroart, infatti, ha corrisposto poco meno di seimila euro per l’occupazione di suolo pubblico, mentre secondo la vicepresidente del Consiglio Nadia Spallitta le modalità sarebbero dovute essere altre.

mura cattive-2"Trattandosi di bene monumentale, le disposizioni di riferimento - spiega la Spallitta - sono quelle contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004, ndr) che, negli articolo 106 e seguenti, accenna ai canoni di concessione da versare in via anticipata così come la cauzione. Diversamente l’Amministrazione come può tutelarsi rispetto ad eventuali danni? Per l’utilizzo esclusivo - continua - bisogna avere una concessione che prevede gli impegni assunti dal concessionario. Per questa ragione sarebbe stato corretto effettuare una gara di evidenza pubblica". L’impressione, come dichiarato da molti consiglieri, è che quel posto sia stato trasformato in un pub “aggirando” le norme. D’altro canto per l’ufficio comunale per l’Occupazione del suolo pubblico, rappresentato in Aula dal funzionario Marina Pennisi, “durante quella manifestazione non è possibile bere alcolici. Noi non abbiamo facoltà di controllare, devono farlo i vigili. Per la revoca dell’atto - conclude - serve il verbale di un pubblico ufficiale che accerti le irregolarità”.

Tra quanto dichiarato nel progetto presentato al Comune e quanto attuato - ha aggiunto Tantillo - ci sarebbero delle discrepanze. E sulle quelle i consiglieri vogliono delle risposte. Il vicesindaco Emilio Arcuri, intervenuto ieri sera, ha dichiarato di ritenere "impensabile la possibilità di bandire una gara pubblica solo perché Gippetto ha avanzato una richiesta. Effettueremo dei controlli e se ci sarà qualcosa di irregolare prenderemo provvedimenti. Non c’era nulla negli atti a mia disposizione che facesse pensare alla mescita di bevande. Tra l’altro il responsabile dell’associazione presentava quelle locandine, a mio avviso di cattivo gusto, con il logo della presidenza del Consiglio comunale”. Un particolare che ha fatto tuonare il presidente di Sala delle Lapidi Totò Orlando: “Non abbiamo autorizzato nulla di tutto ciò. Faremo ciò che è nelle nostre possibilità per tutelare l’immagine dell’istituzione”.

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