Fondo anti sfratto e canoni d'affitto concordati: la "ricetta" del Sunia per aiutare i morosi

Incontro del sindacato degli inquilini con l'assessore comunale al Bilancio. "Chiesto un piano con misure e interventi mirati - dice il segretario Zaher Darwish - per dare risposte a chi vive in stato di disagio economico"

Un fondo di garanzia per evitare a chi è in disagio economico di essere sfrattato dalla casa in affitto, interventi coordinati tra i vari assessorati, canoni di locazione degli immobili di residenza pubblica (Erp) accessibili. Sono alcune tra le misure chieste dal Sunia all'assessore al Bilancio del Comune di Palermo, Roberto D'Agostino, in un incontro che si è svolto oggi.

“L’assessore ha dimostrato interesse e disponibilità - dichiara il segretario generale del Sunia Palermo, Zaher Darwish - Abbiamo prospettato una situazione di disagio diffuso, che richiede l’intervento dell'amministrazione comunale con la predisposizione di piani di interventi capaci di superare gli ostacoli burocratici che spesso frenano l'utilizzo delle risorse comunali a disposizione per l'emergenza casa. Ostacoli che non fanno che contribuire al permanere di sacche di illegalità e abusivismo dettati dallo stato di estremo bisogno”.

“L'istituzione di un fondo di garanzia per gli affitti, con un coordinamento tra vari assessorati, può servire invece a dare serenità ai cittadini in difficoltà e evitare l’aumento esponenziale di sfratti diffusi o di situazioni di illegalità - aggiunge Zaher Darwish -. Altrimenti il recupero dei canoni di locazione, da parte della macchina burocratico amministrativa, continuerà a essere per i cittadini morosi e per le famiglie disagiate, impossibilitate a saldare il dovuto, un problema insormontabile e fonte di tante controversie e preoccupazioni”. 

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Il Sunia ha inoltre sottolineato l’importanza della sottoscrizione del nuovo accordo territoriale per il Comune sui contratti a canone concordato. “Per l’amministrazione della città - conclude Darwish - questo accordo deve rappresentare punto di riferimento improrogabile per prevedere canoni di locazione degli immobili accessibili agli inquilini. Un ente pubblico non deve mai anteporre, come un'azienda privata, le esigenze del profitto alle necessità dei propri cittadini, soprattutto se parliamo di persone in difficoltà abitativa. Il confronto tra la giunta comunale e il sindacato è stato utile e non può che giovare a tutta la città”.

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