Ruspe contro l'abusivismo sulla costa di Carini, demoliti altri quattro edifici

Ad annunciarlo il sindaco Giovì Monteleone: "L’amministrazione con ferma determinazione sta usando i pochi fondi comunali disponibili per riaffermare la propria volontà di recupero della fascia costiera e della legalità"

Ruspe di nuovo in azione nella costa di Carini, dove sono in corso i lavori di demolizioni di altri quattro edifici abusivi. Ad annunciarlo, con un post su Facebook, il sindaco Giovì Monteleone. "Nonostante ci sia preclusa la possibilità di accedere ai fondi di rotazione stanziati dal Ministero, causa dissesto finanziario del comune - scrive il sindaco - l’amministrazione comunale con ferma determinazione sta usando i pochi fondi comunali disponibili per riaffermare la propria volontà di recupero della fascia costiera, che si intreccia con la volontà di ripristino della legalità. La priorità per attivare i lavori di demolizione è stata data dall’esigenza di sicurezza considerato che gli edifici oggetto di demolizione sono pericolanti e costituiscono pericolo per la pubblica incolumità".

Il sindaco ha affidato a una ditta privata il compito di abbattere sette immobili, in una delle precedenti tranche, con le iniziative che sono iniziate lo scorso anno. A luglio era stata abbattuta una villetta abusiva, ad aprile le ruspe avevano distrutto un'abitazione di circa 300 metri quadrati. A giugno era andato a terra un edificio del centro, nel rione Sofia.

"Nel ricordare che il consiglio comunale negli scorsi giorni ha approvato un regolamento che concede in concessione per 10 anni parti del litorale a privati che sono disposti alla bonifica e alla demolizione degli edifici già acquisti sul litorale - continua il sindaco - auspichiamo che le istituzioni sovracomunali contribuiscano a creare quelle condizioni che permettano una omogenea e più efficace azione di ripristino ambientale di tutto il litorale Marino. Per questo è in corso di redazione un progetto organico di recupero e fruizione della fascia costiera . L’azione di recupero ambientale interessa anche l’area e l’alveo del torrente Milioti dove già alcuni proprietari, destinatari di ordinanze di demolizione hanno ottemperato e già alcuni edifici sono stati abbattuti".


 

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