Capaci mette al bando sacchetti e posate di plastica, il sindaco: "Meno rifiuti significa meno costi"

Da febbraio scatta il divieto di vendere, e usare, stoviglie monouso non biodegradabili. Le nuove regole valgono anche per i turisti. Il primo cittadino Pietro Puccio: "Una piccola rivoluzione necessaria"

Il Comune di Capaci punta ad aumentare in modo sostanziale i livelli di raccolta differenziata e dice "basta" alla plastica. Dal prossimo 1 febbraio sarà vietata "la vendita e l’utilizzo di stoviglie monouso non biodegradabili da parte dei commercianti, delle famiglie e anche dei turisti e de visitatori". Lo prevede un'ordinanza firmata ieri dal sindaco Pietro Puccio, che la definisce "una scelta amministrativa consapevole, che mira a mantenere il Comune all’avanguardia nella gestione responsabile dei rifiuti urbani, in perfetta adesione ai criteri fissati dalle normative nazionali, comunitarie e le ultime ordinanze del presidente della Regione Siciliana".

Se i comuni non raggiungeranno precise percentuali di differenziata, la tassa sulla raccolta rifiuti è destinata ad aumentare con l’aggravio delle sanzioni per i Comuni. Da qui la decisione di Puccio di mettere al bando le stoviglie di plastica.

“Capisco che per cittadini, turisti, attività commerciali e artigianali sarà una piccola rivoluzione - dice Puccio - ma è un provvedimento necessario, in primis per l’ambiente perché contribuisce a ridurre le emissioni inquinanti, e poi perché permetterà di incrementare la quota della raccolta differenziata, facendo diminuire la percentuale di rifiuti residuali. Meno rifiuti fa rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti con la riduzione dei costi a carico della cittadinanza”.

Cosa prevede l'ordinanza: "gli esercenti sul territorio comunale, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione/alimenti/bevande, a decorrere dal 01 febbraio 2019 non potranno distribuire ai clienti sacchetti da asporto mono uso in materiale non biodegradabile; i titolari di attività della ristorazione (inclusi gli stabilimenti balneari e i chioschi) potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri (di qualsiasi dimensione), cannucce, mescolatori di bevande monouso in materiale biodegradabile e compostabile. Ai supermercati, alle botteghe di vicinato, alle salumerie e a ogni altro esercizio e centro vendita abilitato ala vendita di stoviglie per alimentari e cotton fioc è fatto esplicito divieto di vendita di qualsiasi materiale monouso in plastica ed altro materiale non biodegradabile". A tutti è consentito, limitatamente ai successivi 30 giorni, la progressiva eliminazione delle eventuali scorte in magazzino.

Secondo l'ordinanza inoltre "i commercianti, i privati, le associazioni, gli enti in occasione di feste pubbliche e sagre potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri e sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile; i residenti dovranno utilizzare sacchetti monouso per la spesa in carta o altro materiale biodegradabile e compostabile, ovvero borse riutilizzabili a rete in stoffa o tessuto".

"A novembre si è oltrepassato il 46 per cento di raccolta differenziata - aggiunge il primo cittadino - . Un dato fino a pochi mesi fa inimmaginabile, che ci inorgoglisce ma che non ci soddisfa. Siamo cocciuti, ostinati e determinati. Dobbiamo non solo consolidare le percentuali di raccolta differenziata sin qui raggiunti, ma nel giro di alcuni mesi dobbiamo oltrepassare con slancio la soglia psicologica del 50 per cento. Come sempre un grazie va alla squadra di operatori ecologici, che si sentono giustamente al centro del nostro progetto amministrativo, oltre a tutti i concittadini che, in quantità sempre più corposa, cominciano ad apprezzare il piacere e la soddisfazione di vivere, muoversi ed operare in un contesto urbano sempre più pulito ed armonioso che, nel volgere di qualche mese, ci farà essere orgogliosi ogniqualvolta saremo chiamati a dire che viviamo a Capaci. Strade e piazze più pulite, decoro urbano, alberi potati, aiuole sistemate, strade più transitabili, illuminazione pubblica degna di questo nome, in attesa degli addobbi e dei preparativi natalizi, che siamo certi incontreranno il gusto, l'apprezzamento e l'approvazione di larghissimi strati della cittadinanza. E' il nostro obiettivo, è il nostro impegno, con il vostro aiuto ed il vostro sostegno sarà presto una realtà quotidiana di cui andare fieri ed orgogliosi".

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Commenti (5)

  • Sindaco di Capaci mi sembra molto spiritoso.... Invece risolvere i problemi piu gravi , tipo crisi idrica, che Capaci quasi un mese era senza acqua . Non c'e la stazione delle ferrovie anche se il treno passa , collegamento con Palermo è molto squallido  ...Caro sindaco è molto piu facile vietare qlc invece risolvere i problemi , giusto? Mi ricorda il mio paese d'origine (ora Rep. Ceca) durante comunismo ....

    • I problemi elencanti da Lei non sono imputabili al sindaco di Capaci in modo diretto ed esclusivo.

  • Avatar anonimo di Dario
    Dario

    Perfetto, ovunque si dovrebbe fare lo stesso, e magari il sivieto di circolazione per auto inquinano troppo, mettendo una stretta sorveglianza per le macchine in transito nelle strade della città per vedere chi ha fatto i meno la revisione di quelli che palesemente inquinano perché si vede a distanza oltre quelli che comunque recano un certo fastidio, anche dal punto di vista del rumore. Ci sarebbe poi da controllare ovunque in che stato sono i cassonetti, della differenziata e non, e quali mancano perché per esempio nella mia zona manca quello per il riciclo dell'olio esausto, non so se esistono ma du certo qualche nuovo cassetto per mettere rifiuti tecnologici ci vorrebbe, magari un app che segnala le zone nella città dove sono situate, magari anche con spiegato ciò che si può o non si puo buttare, a molte persone aiuterebbe a fare almeno la differenziata come si deve, c'e chi dice di lavano i rifiuti c'e chi dice no, io penso che si lavano perché i cassonetti devono resttare puliti e non devono essere punti, zone di rischio biologico, le muffe sono veleni e comunque ciò che marcisce da comunque puzza o porta insetti fastidiosi e spesso difficilmente debellabili.

  • Considerazioni sparse: 1) se i dati sulla differenziata citati sono attendibili (46%) trattasi indubbiamente di traguardo importante, di cui andare fieri. 2) quanto alla restante parte della dichiarazione (strade illuminate, aiuole pulite, latte e miele che sgorga dalle fontane)...se la poteva risparmiare. Sembrava di sentire parlare "luca". L'altra sera, x PURA curiosità sono andato a fare una capatina a Capaci, dato che non ci andavo da almeno 5 anni, e volevo dare una occhiata al giardino della memoria. I miracoli di cui straparla puccio non li ho riscontrati. La zona continua ad avere l'aspetto che ha sempre avuto: quello di periferia popolare palermitana. Del resto di questo si tratta, di fatto: una borgata esterna del capoluogo. Ad ogni modo, ho constatato strade "vissute", aiuole mediamente incolte, illuminazione tutt' altro che sfavillante. E il giardino della memoria è in stato semplicemente PIETOSO. Noto però che è stata costruita una rotatoria nuova di zecca che facilita il collegamento con isola. Il che è positivo.

  • Un ragionamento un po' contorto...

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