Calunnia, chiesta pena per Ciancimino: "Condannatelo a 5 anni e 9 mesi"

Secondo il pm, avrebbe incolpato falsamente l’ex funzionario del Sisde Lorenzo Narracci di avere avuto un ruolo di intermediario tra il padre Vito, il boss Bernardo Provenzano e il fantomatico "signor Franco"

Il pm di Caltanissetta Stefano Luciani ha chiesto la condanna a 5 anni e 9 mesi di Massimo Ciancimino, accusato di calunnia. Secondo il pm Ciancimino avrebbe incolpato falsamente l’ex funzionario del Sisde Lorenzo Narracci di avere avuto un ruolo di intermediario tra il padre Vito, il boss Bernardo Provenzano e il fantomatico "signor Franco", il personaggio dei servizi coinvolto nella presunta trattativa Stato-mafia.

Ciancimino, che al processo sulla Trattativa è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, si trova in carcere per scontare la condanna definitiva per avere nascosto della dinamite nel giardino di casa (13 cartucce cilindriche di gelatina esplosiva, 21 detonatori a miccia ed alcune micce). Ciancimino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, prima trasportò materiale esplosivo in un viaggio tra Bologna e Palermo e poi lo ha nascosto nel giardino della propria abitazione. Il figlio di Don Vito inoltre in primo grado a Bologna è stato condannato a tre anni e mezzo per calunnia nei confronti di un altro agente dei servizi segreti, Rosario Piraino. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scomparso da oltre un giorno, 29enne trovato morto sotto il ponte di via Oreto

  • Incidente alla Favorita, auto si schianta contro un albero: un morto e una ferita grave

  • Calcio palermitano in lutto, è morto Carmelo Bongiorno

  • Reddito di cittadinanza, parte la fase 2: i lavori socialmente utili diventano obbligatori

  • Blitz antimafia a Belmonte Mezzagno, quattro arresti: "In carcere il nuovo capo"

  • Spopola a Palermo la truffa dello specchietto: "Piovono segnalazioni..."

Torna su
PalermoToday è in caricamento