Volontari digitali contro il cyberbullismo: al via #giococonilbullo

Il progetto - finanziato da Fondazione con il Sud - coinvolgerà studenti, insegnanti, psicologi e genitori. Online anche il portale www.giococonilbullo.com, con un forum per raccogliere denunce e proposte. Pensabene: "Un ragazzo su due vittima di bullismo a scuola"

Il sito giococonilbullo da oggi online

Un hashtag #giococonilbullo e un obiettivo semplice e ambizioso al tempo stesso: creare un network di volontari digitali contro il cyberbullismo e aprire un forum tra i giovani delle scuole, gli esperti e i volontari attraverso il portale www.giococonilbullo.com, online da oggi.

Il progetto, finanziato da Fondazione con il Sud nell’ambito del bando "Con il Sud" che partecipa insieme ad Arci Sicilia, Cirpe, Aeffe, Assoprivider, Factory e tre scuole: la media Alberico Gentili, l’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo e l’Iiss Alessandro Volta di Palermo. "Abbiamo voluto guardare al cyberbullismo a 360 gradi - dice Maria Pia Pensabene, direttore del progetto per La Linea della Palma - I dati sono gravissimi: secondo un recente studio di Amnesty International, 1 ragazzo su 2 durante l’anno scolastico è vittima almeno una volta di episodi di bullismo o cyberbullismo".

Otto le azioni del progetto che vanno dalla sensibilizzazione e promozione di #giococonilbullo alla costituzione di comitati sul cyberbullismo all’interno delle scuole coinvolte (composti da studenti, insegnanti, psicologi e genitori) all’animazione del sito, fino alla formazione vera e propria di Volontari digitali. Previsti inoltre laboratori creativi 2.0 con l’ideazione di due videogiochi e percorsi formativi e seminari sul cyberbullismo.

"Abbiamo deciso di aderire al progetto - dice Anna Bucca di Arci Sicilia - perché i nostri circoli sono  luogo d’incontro di molti giovani ed è tra i giovani che bisogna lavorare per creare una cultura diversa rispetto all’uso di internet, dei social e del rispetto per gli altri”. Cuore delle attività, le tre scuole coinvolte alle quali potranno aggiungersi come partner tecnici anche tutte le scuole di Palermo che ne faranno richiesta. "Nell’età adolescenziale - dice Giovanni Marchese, preside dell’istituto tecnico Vittorio Emanuele III - l’io si forma, prova ad emergere e affermarsi. Spesso l’affermazione dell’individualità avviene con la forza e la prevaricazione. I social, purtroppo, hanno amplificato l’individualità".

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L’intervento riguarderà non solo i ragazzi delle scuole superiori ma una platea molto più ampia, a partire dalla quinta elementare, attraverso incontri diversificati. "Per noi - dice Maria Rosa Turrisi, Preside dell’Ics Alberico Gentili di Palermo - è fondamentale il coinvolgimento dei genitori che hanno un ruolo primario nell’educazione dei bambini e dei ragazzi". Tra le ambizioni dei promotori anche il coinvolgimento della polizia postale per illustrare i pericoli nascosti nei social. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Gaetano Calà del Cirpe, Matteo Fici di Assoprovider, Annalisa Alviti di Factory e la professoressa Antonella Caronia dell’Iiss Alessandro Volta di Palermo.

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