A Carini continuano le bonifiche: dopo il Milioti tocca al torrente delle Grazie

Sul letto del corso d'acqua rifiuti di ogni tipo: detriti edili, residui di potatura, plastica e ingombranti. L'ultima pulizia è stata fatta tre anni fa. Il sindaco Monteleone: "Manca il rispetto per il prossimo e per se stessi"

Dopo la bonifica del torrente Milioti, il Comune di Carini ha iniziato a pulire il letto del corso d'acqua delle Grazie, che costeggia via Fondo Crocco. L'ultimo intervento di questo tipo risale a tre anni fa. Periodo di tempo che è bastato a trasformare (di nuovo) il torrente in una discarica. I rifiuti intasano l'alveo del torrente e possono causare lo straripamento delle acque, oltre a inquinare il mare e uccidere la fauna marina. Da qui la decisione dell'amministrazione di intervenire.

"Si pulisce il torrente delle Grazie - spiega il sindaco Giovì Monteleone - per evitare il peggio, tutelare immobili e l'incolumità di persone. Abbiamo trovato detriti di sfabbricidi scaricati da furgonisti senza scrupoli, ramaglie e residui di potatura scaricati da giardinieri sconsiderati e sacchi di rifiuti domestici, ingombranti e tanti imballaggi di plastica e vetro abbandonati da gentaglia indegna di vivere in un paese civile". 

La bonifica comporta un forte esborso per le casse comunali che si potrebbe evitare se si osservassero le norme e il buon senso e si cogliesse l'opportunità che viene offerta dal servizio di raccolta. 

"A quanto pare, non basta - conclude il primo cittadino - un servizio che funziona, non bastano le multe, non bastano le telecamere. Manca l'amor proprio, manca il rispetto del territorio, manca il rispetto per il prossimo e per se stessi. Quando poi succedono i danni e i disastri deprechiamo l'assenza e l'inefficienza delle istituzioni. E non si capisce che una comunità si può considerare civile se non solo le istituzioni adempiono al proprio compito ma se ognuno di noi fa la propria parte con senso di responsabilità e di appartenenza".

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