Blue Whale a Palermo, scritte su un muro: "Mi suiciderò dal ponte di viale Regione"

Una pattuglia dei carabinieri ha notato le frasi di una certa Aurora, chiaramente riconducibili al gioco della morte, all'esterno di un centro commerciale: "Ha annunciato il prossimo passo, domenica si toglierà la vita". Indagini in corso

Il gioco "Blue Whale" arriva anche a Palermo. I carabinieri stanno indagando dopo avere notato, all'esterno di un centro commerciale di via Assoro, a Borgo Nuovo, due scritte riconducibili al fenomeno del gioco dell'orrore che porta la vittima minorenne, attraverso 50 tappe, fino all'atto estremo del togliersi la vita. "Nelle frasi una certa Aurora dice di aver fatto il gioco del Blue Whale - dicono i carabinieri - e annuncia il prossimo passo: il 4 giugno, ovvero domenica prossima, si toglierà la vita lanciandosi da un ponte di viale Regione siciliana. A scoprire le scritte è stata una nostra pattuglia, che transitando nei pressi del centro commerciale ha notato i messaggi inquietanti". Da stabilire quando e chi abbia scritto queste frasi. Indagini in corso.

Una linea verde sempre attiva alla quale rivolgersi per le richieste di aiuto. E’ “Helpline – Telefono giallo”, progetto per la prevenzione del suicidio realizzato dall’Asp di Palermo in collaborazione con l’”A.F.I.Pre.S. (Associazione Famiglie Italiane Prevenzione Suicidio) Marco Saura”. Al numero gratuito 800 011 110 rispondono operatori qualificati e opportunamente formati. Dell’equipe fanno parte psicologi, sociologi, psicoterapeuti e tecnici della riabilitazione psichiatrica.

IL FENOMENO BLU WHALE - Il Blue Whale è considerato il "gioco della morte": nel mondo ha già mietuto oltre 150 vittime, dal momento che la fase finale prevede il suicidio. La conoscenza del Blue Whale, che si è radicato in Russia, si sta diffondendo attraverso i social network tra gli adolescenti anche in Italia (nei giorni scorsi la vicenda ha trovato grande risalto a Le Iene). L'allerta delle forze dell'ordine è massima e nessuna segnalazione viene sottovalutata.

Il “Blue Whale”, letteralmente la “Balena blu” - il simbolo di questa sorta di rituale che sta a cavallo tra i più primitivi riti di iniziazione e le più moderne tecnologie che entrano tutti i giorni nelle nostre case – è una procedura in 50 punti che l' “adepto” deve svolgere sotto il controllo di un “tutore”, nascosto da qualche parte schermato nelle parti più remote del web. La procedura sembra studiata per innalzare la soglia del dolore e come rituale di avvicinamento alla morte e all'odio di sé stessi, attraverso autolesionismo crescente, privazione del sonno, visione di scene raccapriccianti e immagini psichedeliche.

Un “gioco”, se così si può chiamare, divertente solo per la mente perversa che lo ha ideato e non sicuramente per le giovani vittime, che in verità finiscono loro malgrado solo in una trappola ben architettata e anzi non devono avere remore a denunciare il tentativo di violare l'adolescenza loro e dei loro coetanei. Il fenomeno è attentamente e discretamente monitorato dalle forze dell'ordine.

Anche se in realtà c'è chi pensa che si tratti di una "bufala". Sebbene oltre 100 suicidi siano stati attribuiti al gioco, non esisterebbe infatti nessuna prova diretta che lo conferma. A febbraio infatti Snopes pubblica un articolo, sostenendo che l’affermazione che il Blue Whale fosse responsabile di più di 130 suicidi in Russia non era dimostrabile. Sempre il 6 marzo, su IHeartIntelligence.com, a proposito dell’ennesimo post sull’argomento, si leggono molti commentatori che sospettano che la Balena Blu possa essere una truffa virale.

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Commenti (9)

  • Alla fine nessun suicidio!!!!

  • ... e chi se ne frega.....

  • Trovo giusto svolgere le indagini per risalire all'autore delle scritte e scongiurare un ipotetico suicidio, Entrando nel merito della questione, non credo che questo evento di Palermo sia realmente riconducibile a questo fenomeno, in quanto tra i 50 punti del "gioco" non vi è previsto l'annuncio del suicidio.

    • concordo pienamente

  • La cretinaggine non ha più confine.

  • Che vi sia più informazione in merito affinchè si possa riuscire a salvare questi ragazzi ormai vittime di se stessi e dell'assenza totale di troppi genitori impegnati solo nel loro egoistico modo di vivere, dimenticandosi che si sono messi al mondo dei figli ai quali bisogna dare una strada da seguire e delle regole affinchè non si perdano nei meandri oscuri di questa esistenza sempre più complessa e terrificante dove regnano l'arroganza e la superficialità più totale !!!

  • Avatar anonimo di Dario
    Dario

    Credo che bisogna condividere questa informazione e cercare di farla girare nei social network per far allarmare la gente e fare capire esiste questo problema anche da noi, io l'ho fatto. Spero che questo orrore finisca, che la gente del mondo che ha della prole cambi, perché al giorno d'oggi si tende molto a lasciare molto a se stessi i figli quando i figli non sono manco adulti, e per questo, non sono maturi tanto da dare giudizi saggi per loro stessi e per ciò che intendono fare, questo problema incrementa i fumatori secondo me, incrementa i fumatori di spinelli, e incrementa il sesso in età appena appena adolescenziale, anche perché, non c'è nessuno che vieta di iscriversi ad esempio su facebook, e ogni tentativo potrebbe essere eluso scegliendo un età differente dalla propria, e nessuno si preoccupa mai di segnalare abusi su internet, come immagini che raffigurano razzismo, odio ecc. e data la poca informazione, perché molti non leggono e questo non gli interesse collettivo salvo che ridere per cose banali, non si segnalano neanche problemi di sicurezza informatica e il cyber crimine aumenta sempre e cammina sempre su strade tranquille.

    • Dario, con tutto il rispetto il suo messaggio mette assieme cose che non c'entrano nulla con l'oggetto dell'articolo. in pratica, quello che lei fa è menzionare una serie di comportamenti innocui, in un articolo che parla - fondamentalmente- di istigazione all'autolesionismo sulla rete. Le chiarisco alcune cose: 1) il terribile "sesso fra adolescenti", che a quanto pare sarebbe in fase "incrementale" , non solo non ha nulla a che vedere con criminali che istigano all'autolesionismo, ma non è nemmeno peccato. Per intenderci, ed evitare fraintendimenti da parte di qualche genio, parlo di SESSO CONSENZIENTE TRA RAGAZZI MINORENNI. CONSENZIENTE. TRA RAGAZZI DELLA STESSA ETA' . Chiarito questo aspetto per i duri di comprendonio, torniamo al punto: il suo discorso, da questo punto di vista, è espressione di irrazionale sessuofobia di marca tipicamente religiosa, quell'atteggiamento (installato da tutti i monoteismi) che equipara il "sesso" al "peccato". è atteggiamento che, storicamente, ha ammorbato soprattutto i paesi dell'europa meridionale, ma che per fortuna oggi sta perdendo la sua presa sulla società, in barba a preti, aspiranti tali e sedicenti "moralizzatori". Dunque, se è vero - come io penso - che questo incremento esiste, il fatto è assolutamente neutrale: considerarlo in astratto un "bene" o un "male" è del tutto irrazionale. Una cosa è certa: se gli adolescenti ciccio e maria si piacciono e decidono di fare sesso non fanno del male a NESSUNO. Si passano una serata in allegria. Quindi cosa caspita c'entra il sesso tra adolescenti quando si parla dei mali della gioventù moderna? Nulla. Ah, a proposito: le segnalo che gli adolescenti facevano spesso sesso anche in passato, sempre in barba a preti e moralizzatori (per fortuna). 2) Cosa c'entra il fumo con criminali che istigano all'autolesionismo sulla rete? domanda simile a quella di prima, risposta identica; nulla. Chi fuma fa male a se stesso, non ad altri. la attendibilità scientifica delle ricerche sul cosiddetto fumo passivo è estremamente controversa. Ad ogni modo, certo, è auspicabile che un ragazzino non prenda il vizio, ma laddove cominci a fumare - controllato o meno dai genitori, perché i genitori non ti seguono 24h/24 e non ti possono tenere chiuso dentro casa- non, fa, ripeto, male a nessuno. Oltretutto le segnalo che oggi si fuma meno che in passato, quando non sia aveva contezza dei danni causati da questo vizio, e le sigarette venivano allegramente pubblicizzate. Questo, dati alla mano, vale anche per gli adolescenti. Peraltro, fumare una sigaretta, o fumare regolarmente sigarette durante l'adolescenza, non vuol dire prendere il vizio da adulti. né tantomeno è necessariamente una sorta di "primo passaggio" rispetto alla assunzione di vizi più pericolosi; detta in modo più semplice, se tizio per ragioni di moda comincia a fumare qualche sigaretta, non significa necessariamente a) che diventerà un fumatore accanito; b) che comincerà a farsi gli spinelli; c) che diventerà un drogato :D. Due parole sull'oggetto dell'articolo: il fenomeno è una delle solite manifestazioni della disarmante stupidità umana. Da una parte abbiamo un sadico che approfittando dell'anonimato offerto dal web, vera e propria latrina dell'umanità, ha congegnato un "gioco" che, evidentemente, ha costituito per lui una valvola di sfogo per frustrazioni e problemi personali. Auspicabilmente, sarebbe da mettere sotto chiave, ma solitamente questa feccia è gente particolarmente abile a coprire le proprie tracce (magari perché opera dal deep web), quindi campa cavallo. dall'altra abbiamo ragazzini che si auto-lesionano a comando. Per ragioni di moda, o per sentirsi "forti", o non so...una cosa è chiara: in certi casi la linea tra un (fisiologico) disagio adolescenziale, i problemi mentali e la stupidità/ignoranza più assoluta è impossibile da tracciare. Spesso anche nello stesso soggetto.

  • Bisogna cogliere gli stati d animo dei figli e aiutarli in qualsiasi modo

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