Policlinico, bimbo muore durante il parto: genitori denunciano i medici

La madre 28enne è stata portata in sala parto e solo dopo un'ora l'equipe ha optato per il cesareo. Sotto sequestro la cartella clinica, disposta l'autopsia. "L'hanno massacrata con metodi barbari", racconta la zia del piccolo

L'ingresso dell'ospedale Policlinico

Dopo nove mesi di gravidanza definita “ottima” dallo specialista che li ha seguiti è successo qualcosa in sala parto e il piccolo non ce l'ha fatta. A seguito della denuncia dei genitori ai carabinieri la Procura ha aperto un’inchiesta per fare luce su quanto accaduto tra la notte di mercoledì e la mattina di giovedì al Policlinico, quando Francesco (31 anni) e Corina (28) sono entrati in ospedale per dare alla luce il loro primo figlio. “Non può accadere questo nel 2017 e soprattutto non dovrà mai più ripetersi nulla di tutto ciò. Ma ormai per noi è troppo tardi”, racconta a PalermoToday la zia.

Dall’ospedale spiegano che è stata aperta un’indagine interna e che saranno ascoltati i componenti dell’equipe sanitaria coinvolta: “E’ stato un evento assolutamente inatteso - spiega il dottore Giovanni Corsello, a capo del dipartimento materno e infantile del Policlinico - che gli operatori hanno cercato di contrastare senza la possibilità di un intervento efficace. Dobbiamo aspettare e valutare l’esito degli accertamenti. Al momento non ci sono altri elementi oltre quelli già emersi".

I due coniugi, dopo i primi 4 mesi di gravidanza trascorsi alle Canarie dove vivevano, sono tornati a Palermo. Qui si sono fatti seguire da un ginecologo il quale, nei successivi 5 mesi, non ha riscontrato alcuna anomalia. “E’ stata una gestazione molto tranquilla, avevamo stimato un peso di circa 3 chili. L’esame morfologico e l’ecocardiofetale non hanno mai evidenziato nessun problema”, spiega lo specialista che li ha accompagnati fino al giorno fatidico. Poi è successo qualcosa in sala parto dove, oltre all’ostetrica, c’erano un medico e alcuni specializzandi.

"Hanno massacrato mia cognata con metodi barbari. Prima hanno provato con il parto naturale - racconta ancora la zia - e poi, dopo un’ora, hanno deciso di procedere con il taglio cesareo. Oltre al piccolo che purtroppo non c’è più le hanno provocato seri danni. Mio fratello non sapeva come funzionasse, ma si è quasi subito preoccupato per la scena che ha definito da 'film horror'. Poi il medico gli avrebbe detto soltanto: ‘Prega’. Da allora nessuno si è più interessato dei due genitori, neanche fornendo assistenza psicologia a lui e a mia cognata, che ovviamente è distrutta".

Dall’ospedale avrebbero spiegato ai genitori che il piccolo è deceduto per arresto cardiaco conseguente a un’asfissia. Per stabilire quanto accaduto è stata disposta un’autopsia sulla salma (sottoposta a sequestro) che sarà eseguita entro le prossime due settimane. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei parenti e ascoltato i medici, mettendo sotto sequestro anche le cartelle cliniche contenenti tutti gli esami e i referti medici raccolti negli ultimi nove mesi.

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Il protocollo prevede che la madre partorisca naturalmente, procedendo con il taglio cesareo solo in caso di criticità che rischiano di compromettere la salute del neonato e della donna. Le linee guida, inoltre, prevedono anche che il parto naturale sia seguito dall’ostetrico, eventualmente supportato dagli specializzandi, e che il medico debba intervenire solo qualora il parto diventi patologico. Adesso toccherà alla magistratura chiarire i contorni della vicenda.

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