Meno delitti e rapine, più arresti: diminuiscono i reati

Celebrato il 201° annuale di fondazione dell'Arma. Alla grande festa ha partecipato anche il sindaco Leoluca Orlando. La ricorrenza è occasione tradizionale per tracciare un bilancio dell'attività dei carabinieri dei primi mesi dell'anno

Orlando alla cerimonia dei carabinieri

E' il "giorno" dei carabinieri. Nella caserma intitolata a Carlo Aberto Dalla Chiesa, sede del comando Legione carabinieri Sicilia, è stato celebrato il 201° annuale di fondazione dell’Arma. Alla grande festa ha partecipato anche il sindaco Leoluca Orlando. La ricorrenza è occasione tradizionale per tracciare un bilancio dell’attività operativa dell’Arma siciliana.

I primi cinque mesi di quest’anno, raffrontati all’analogo periodo del 2014, registrano una flessione dei reati che "complessivamente - spiegano i carabinieri - sono passati da 86.136 a 70.133. La diminuzione riguarda anche i delitti predatori, con particolare riguardo alle rapine (da 1.750 a 1.384), ai furti (da 46863 a 39442) e, segnatamente, agli scippi passati da 1118 a 737. In questo quadro, Palermo (insieme a Catania) è il centro dove permangono più elevati gli indici di delittuosità anche con riferimento alla criminalità predatoria".

I dati consolidati segnano il costante aumento dell’azione di contrasto dell’Arma. "Il periodo dal 1 giugno 2014 al 31 maggio 2015 rispetto all’analogo periodo precedente fa segnare l’aumento di oltre il 10% degli arresti e, tra questi, degli arresti in flagranza di reato, che passano da 4.299 a 4381 - aggiungono i carabinieri -. Si tratta di un dato particolarmente significativo, in quanto misura dell’efficacia dei servizi preventivi sul territorio: 147.970 nei primi cinque mesi dell’anno, per rispondere alle 651.880 chiamate di emergenza giunte all’utenza di pronto intervento “112”. Anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata fa registrare dati positivi con 182 persone tratte in arresto per associazione a delinquere di stampo mafioso e 638 per estorsione nelle diverse operazioni che si sono succedute per disarticolare i sodalizi mafiosi aggredendo anche i patrimoni illecitamente accumulati.

"Voglio ringraziare ogni singolo membro dell'arma dei carabinieri che, ogni giorno, svolge il proprio lavoro con dedizione, impegno e passione, a volte rischiando anche la vita, nell'esclusivo interesse della collettività e a tutela della sicurezza di tutti - ha detto Leoluca Orlando -. Oggi voglio ricordare e ringraziare tutti i fedeli servitori dello Stato che sono morti per difendere la legalità perché non sono mai scesi a patti con nessuno, sacrificando il bene più alto: la loro vita. Non possiamo perdere la memoria di coloro che hanno combattuto la criminalità organizzata e che hanno lottato per difendere la legge".

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