Biagio Conte senza soldi a Santiago de Compostela: "Ho passato 4 notti all'addiaccio"

Il missionario laico, impegnato in un pellegrinaggio, per quattro giorni si è rifugiato all'ombra della cattedrale della città spagnola. E da lì ha avuto modo di pensare a poveri e forestieri: "Preoccupato per le posizioni assunte sino ad ora dal nostro Paese"

Biagio Conte davanti alla Cattedrale di Santiago de Compostela

Ha dormito quattro notti vicino alla cattedrale di Santiago de Compostela perché non poteva permettersi di pagare la tariffa per un letto caldo negli ostelli. E così fratel Biagio, missionario laico responsabile della Missione speranza e carità impegnato in un pellegrinaggio in Spagna, ha cercato rifugio in un alloggio per poveri, dove però occupare un letto significa toglierlo a qualcun altro che potrebbe averne bisogno. All’ombra dell’edificio sacro Biagio Conte ha avuto modo di riflettere proprio sulla condizione dei forestieri in Italia, chiedendo ai suoi contatti di recapitare un messaggio direttamente a Palermo e diffonderlo.

Qui il testo integrale della lettera:

"Sono molto preoccupato per l'Italia e per le decisioni che ultimamente sta decretando nel prendere una posizione più dura con leggi e decreti che rischiano di penalizzare tantissimo i cittadini stranieri. Ricordiamo che l'Italia è stata sempre attenta e sensibile ai tanti problemi sociali sia per quelli locali e anche per quelli che vengono da lontano cioè da altre nazioni soprattutto quelle più povere. Ricordiamoci che l'Italia è una nazione che nella storia ha suoi cittadini presenti in tutto il mondo a causa dei momenti difficili che abbiamo attraversato. Ricordiamoci che siamo migranti in tantissime nazioni del mondo e non possiamo dimenticare che, nei millenni, dalla nostra terra sono passati tantissimi popoli, chi nel bene chi nel male, ma hanno costruito e in ogni modo rafforzato la nostra Italia rendendola bella e sempre più accogliente.

Anche oggi viviamo l'arrivo dei popoli, soprattutto quelli più bisognosi, e in tutto questo non deve essere visto un disegno negativo ma positivo e di grande arricchimento culturale, storico e sociale. L'incontro e la comunione dei popoli è un profondo disegno del buon Dio. Anche i non credenti sentono e sanno che la storia si ripete e che la comunione con i popoli è una preziosa risorsa. E sappiate che questi non sono invasori ma invasi e chiedono un aiuto, un soccorso per una vita più dignitosa e umana. Carissima Italia e responsabili tutti: non possiamo permetterci di indurirci, di alzare muri che fomentano l'egoismo e l'indifferenza.

Abbattiamo tutto ciò che ci divide e ci allontana dalla verità e dal nostro simile. Italia! Non indurire le leggi ma ammorbidiamole aprendo il nostro cuore e realizzando delle nuove leggi che vengano al più presto incontro ai tantissimi locali e non, ai tanti che sono bisognosi di una vita più dignitosa e giusta, soprattutto per chi non ha una casa e per chi rischia di perderla, per chi non ha un lavoro e per chi cade in disgrazia o perde la speranza. È nostro dovere costruire un mondo più giusto e veritiero non possiamo demolire e cancellare la storia ma ricostruirla è migliorarla tutti insieme: istituzioni, chiesa, le diverse culture, anche i non credenti, abbattendo così insieme quei muri che ci separano e progredendo nella pace, nella giustizia e nella speranza. Grazie Italia. Pace e speranza. Fratel Biagio, piccolo servo inutile".

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