Berlusconi non testimonia per Dell’Utri, la moglie: "Marcello rischia la vita"

L'ex Cavaliere è indagato nel processo sulle stragi del '93 e può non rispondere ai giudici del processo all'ex senatore di Forza Italia: "E' meglio che non parlo, meglio che non dico quello che penso"

Dell'Utri e Berlusconi - foto Ansa

"Sorpresa, rabbia, incredulità". A quanto apprende l'Adnkronos sono questi i sentimenti espressi dall'entourage di Marcello Dell'Utri dopo la decisione degli avvocati di Berlusconi di depositare una memoria con l'evidenza dell'iscrizione sul registro degli indagati a Firenze dell'ex premier per le stragi del '93. Una circostanza, quella dell'iscrizione, che sottintende alla decisione degli avvocati di Berlusconi di non far deporre il Cavaliere al processo sulla Trattativa Stato-Mafia.

"Una grandissima amarezza e rabbia" perché sia i legali di Dell'Utri, sia la famiglia, sia tutte le persone che sono state, e sono vicine all'ex senatore di Forza Italia scarcerato solo a seguito delle gravissime condizioni di salute, contavano sulla deposizione di Berlusconi che sarebbe stata fondamentale sulle minacce allo stesso ex premier. Bocche cucite in famiglia.

Miranda Dell'Utri all'Adnkronos affida solo poche parole: "E' meglio che non parlo, meglio che non dico quello che penso. Ricordo solo che la testimonianza di Berlusconi era stata ritenuta decisiva persino dalla Corte di Assise d'Appello di Palermo. Qui c'è la vita di Marcello in gioco…".

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Intanto in una nota i difensori di Silvio Berlusconi, gli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, fanno sapere che in relazione alle comunicazioni inviate alla Corte di Assise d'Appello di Palermo concernenti l'audizione dell'ex premier e alla veste che dovrà assumere "si deve ricordare che tale attività è stata svolta nel doveroso adempimento degli obblighi defensionali su una problematica ben nota, ampiamente riportata dalla stampa fin dal novembre 2017, già evidenziata dal giudice di I grado e tempestivamente e correttamente posta dalla stessa Procura Generale presso la Corte di Appello di Palermo nel corso di udienza. Ovviamente ogni decisione sul punto non potrà che spettare alla stessa Corte di Assise di Appello di Palermo".

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