"Regali, favori e cene prelibate a costo zero": nuovi guai per il giudice Saguto

Dalle intercettazioni in mano alla Procura nissena emergerebbero un serie di regalie dagli amministratori giudiziari come ringraziamento per gli incarichi ricevuti. Tra questi anche sei chili di pesce, portata principale di una cena organizzata dal giudice. Tra i commensali anche il prefetto

Ringramenti molto sentiti, fatti a suon di regali e favori. A ogni incarico assegnato, seguiva un "grazie": che fosse una cena, un contratto per il figlio o altre agevolazioni. E' il quadro che emergerebbe dalle intercettazioni in mano alla procura di Caltanissetta nell'ambito dell'indagine su Silvana Saguto, ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo.

Elementi che emergono pian piano e vanno a ingrossare il faldone di un'inchiesta che sta scuotendo il palazzo di giustizia e che ha già portato a dimissioni eccellenti. Anche il Csm ha aperto un fascicolo e sta valutando il trasferimento per i togati coinvolti. Il giudice è indagato per corruzione e abuso d'ufficio, avrebbe gestito in modo personalistico, e ricavandone benefici privati, la gestione dei beni sequestrati. Secondo quanto riporta Ansa.it, avrebbe anche "mobilitato persone di sua conoscenza per acquisire notizie riservate presso gli uffici giudiziari di Caltanissetta e Palermo su un procedimento penale".

Quello che sta emergendo è un sistema ampio e articolato basato su uno scambio di favori. Tanti gli episodi "poco chiari".  C'è, come racconta La Repubblica, una cena organizzata con il prefetto. L'amministratore giudiziario Mario Caniglia, che gestisce Torre Artale, avrebbe regalato al giudice sei chili di pesce. Era stato il giudice a rivolgersi a lui ed era stata immediatamente accontentata. C'è poi la nomina del figlio del giudice Tommaso Virga, Walter, ad amministratore giudiziario di un patrimonio milionario, in cambio di un presunto intervento del padre, ex consigliere di Palazzo dei Marescialli, in un procedimento disciplinare riguardante la  stessa Saguto. C'è anche la decisione dell'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, che ha in carico decine di assegnazioni, di affidare delle consulenze proprio al marito della Saguto.

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