"Benefit distribuiti in modo poco trasparente tra gli infermieri": il caso che scuote l'Ismett

A sollevarlo è il Nursind: "Dall'istituto nessuna disponibilità al dialogo, no a discriminazioni". Il sindacato denuncia anche carichi di lavoro eccessivi. Il segretario territoriale Aurelio Guerriero: "Salute dei pazienti a rischio"

"Carichi di lavoro eccessivi all'Ismett e benefit distribuiti a pochi dipendenti in modo poco trasparente". A sollevare il caso che scuote polo d'eccellenza nei trapianti è il Nursind di Palermo. “Abbiamo più volte richiesto un incontro con la direzione dell'istituto - afferma il segretario territoriale Aurelio Guerriero - per discutere dei problemi che continuano a essere segnalati dai dipendenti ma ad oggi purtroppo non abbiamo mai ricevuto riscontro e disponibilità al dialogo”.

Secondo il sindacalista l’attività dei dipendenti e la salute dei pazienti sarebbero dunque a rischio. “Da quanto riferito dai dipendenti – continua Guerriero -  che hanno contattato numerosi la nostra sede, gli incentivi sono stati distribuiti principalmente tra infermieri che ricoprono ruoli amministrativi e non sono stati concordati con le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori. Diciamo no ai piani ad personam che risultano altamente discriminatori e di parte in un piano di welfare aziendale”.

Anche Confintesa sanità chiede delucidazioni in merito ai premi incentivanti erogati a singoli dipendenti.  "Tutto ciò - affermano il segretario aziendale Maurizio Bellomo e il responsabile provinciale Domenico Amato - non fa altro che 'smagnetizzare' l’affezione del personale nei confronti dell’azienda".

Dopo le accuse fatte dal sindacato è arrivata la replica da parte della direzione sanitaria: “Gli avanzamenti di carriera, incentivi o bonus una tantum sono affidati al ‘compensation committee’, un organismo regolato da una policy interna approvata dal cda e dall’Organismo di vigilanza (policy 231), e nota alle organizzazioni sindacali e a tutti i dipendenti. Tutto viene fatto attraverso la massima trasparenza. A proporre i dipendenti più meritevoli è il diretto superiore e i criteri di valutazione sono ben definiti".

Poi un appunto sulle relazioni sindacali: "Si precisa - prosegue la nota della direzione sanitaria - che la direzione d’istituto è sempre pronta ad incontrare le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl di settore. I sindacati legittimati a sedere al tavolo di confronto aziendale vengono costantemente aggiornati su quanto avviene in istituto e periodicamente convocati; l’ultima riunione sindacale si è svolta poco prima di Natale. Ove fosse necessario, l’istituto rimane comunque disponibile ad approfondire con le organizzazioni sindacali legittimate a livello aziendale il tema per garantire, come sempre, correttezza e trasparenza nei rapporti con i lavoratori. L’Ismett precisa, tuttavia, che Il Nursind non è sindacato firmatario del Ccnl applicato dall’istituto e pertanto non è legittimato a sedere al tavolo di confronto aziendale".

"Dispiace che da Ismett - commenta Guerriero - non sia arrivata alcuna replica sulle condizioni del personale e il carico di lavoro. E il fatto che qualche coordinatore si sia rifiutato di indicare dei nomi per assegnare i benefit, assieme alle delucidazioni chieste da un altro sindacato, dimostrano che evidentemente c'è molta discrezionalità e non un protocollo specifico”. Guerriero spiega quindi che "se queste condizioni descritte dai lavoratori ci vengono continuamente riproposte è evidente che l’azienda non sta curando il benessere lavorativo dei dipendenti e gli stessi chiedono tutele attraverso la nostra organizzazione sindacale piuttosto che in altre seppur cosiddette 'firmatarie” poiché non hanno con evidenza saputo interpretare il disagio di una categoria che è fulcro del sistema salute”.

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