Natale con lo spettro dell'emergenza rifiuti, Bellolampo "vietata" per i comuni della provincia

Nell'impianto cittadino, con la sesta vasca verso la saturazione, possono conferire solo Palermo e Ustica. Il sindaco di Bagheria: "I nostri mezzi hanno trovato i cancelli chiusi". Fit-Cisl Ambiente: "Da qui a un mese rischiamo di trovarci davanti a un'emergenza regionale. Regione e Comune si mobilitino"

Si annuncia un Natale caldo, non certo sul fronte delle temperature ma su quello dei rifiuti. Con l'inizio della settimana i cancelli della discarica di Bellolampo sono rimasti chiusi per tutti i Comuni della provincia. Nell'impianto cittadino possono essere smaltiti solo i rifiuti di Palermo e Ustica. E' quanto ha stabilito la Regione, per fare fronte alla sempre minore capacità della discarica. La sesta vasca è infatti quasi satura e si stanno valutando soluzioni tampone. Intanto però si deve ridurre la quantità di rifiuti che arrivano giornalmente, da qui lo stop al conferimento.

Per Palermo città e Ustica al momento non cambia nulla, per chi però si è visto sbarrare la strada sono già iniziati i problemi. 

A sollevare la questione è stato Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria. "Un decreto regionale del 14 dicembre scorso - si legge in una nota - aveva disposto che alcuni comuni, tra i quali anche Bagheria, a decorrere dal 18 dicembre avrebbero dovuto conferito l'indifferenziata presso l'impianto mobile di Ecoambiente (presente all'interno di Bellolampo ndr.). Ma gli autocompattatori del territorio comunale che si sono recati lunedì 18 presso la discarica palermitana hanno trovato i cancelli chiusi e la stessa cosa si è verificata ieri e oggi 20 dicembre. Ecoambiente declina ogni possibile responsabilità emergenziale per il mancato conferimento dei rifiuti urbani alla Regione Siciliana. La ditta infatti chiede di poter continuare a scaricare i rifiuti pretrattati dai suoi stessi impianti mobili ancora presso Bellolampo sino al possibile spostamento della stessa Ecoambiente presso l’area ex Unieco, unica soluzione perseguibile secondo la società".

"Il problema è che l'impianto mobile di Ecoambiente tratta sì i rifiuti, ma poi questi vanno nella sesta vasca che è quasi satura - afferma Dionisio Giordano, segretario regionale Fit-Cisl Ambiente -. L'amministrazione regionale precedente ha adottato solo soluzioni tampone e adesso i nodi vengono al pettine. Il progetto per la settima vasca è arrivato agli uffici competenti da mesi, infatti ci sono già due autorizzazioni ma manca la terza. L'iter prevede che poi si debba redigere il progetto esecutivo, trovare le risorse, espletare la gara. Infine la costruzione. Se tutto dovesse andare secondo i tempi previsti, passarebbero due anni. E nel frattempo? Cosa si farà non appena la sesta vasca sarà inutilizzabile? Chi sostiene i costi extra per lo smaltimento in altre province? La Rap ha fatto quel che poteva. Ha sempre eseguito le ordinanze. La Regione invece ha perso tempo prezioso". 

Per il sindacalista "da qui a un mese rischiamo di trovarci davanti a un'emergenza che parte da Palermo, ma si estende a tutta l'Isola. Non vogliamo fare allarmismo, ma è chiaro che se i Comuni dovranno portare altrove i rifiuti questo comporterà problemi sia finanziari, per i costi del trasferimento,- sia materiali per chi accoglierà in modo continuativo questo quantitativo in più di rifiuti. Chiediamo che Comune e Regioni si dedichino alla soluzione del problema senza sosta. Si crei una task force. Non dovrebbe passare un solo minuto senza riflettere su cosa fare nel lungo periodo. Di certo non permetteremo che a pagare siano i lavoratori Rap".

Alla Regione intanto si lavora a una soluzione per "liberare" un'area della discarica, ora occupata dal Tmb mobile della Ecoambiente  per aumentare la volumetria.

Nel frattempo spetta ai Comuni trovare delle soluzioni alternative. Il sindaco di Bagheria ha dato il via libera al noleggio "di un congruo numero di autocompattatori, fino a quando non rientra l'emergenza". "Va da sé che non si può procedere a risolvere il problema in questo modo - spiega Cinque - serve solo a non lasciare a Natale l’immondizia per strada, capiamo che la Giunta Musumeci si è appena​ insediata e che si trova a gestire una patata bollente, ma a questo punto il problema rifiuti e discariche deve diventare un must. Comprendo le difficoltà di Ecombiente e Rap, mi informano infatti che la società per gestire i rifiuti proveniente dai nostri Comuni dovrebbe produrre delle ecoballe, la cui realizzazione prevede lo spostamento dell’impianto in un altro sito che è già stato individuato; occorre però che Unieco, la curatela Amia e Rap trovino un accordo per lo spostamento. Il problema è complesso e va affrontato con tavoli tecnici urgenti da parte di tutti gli enti coinvolti perché questo potrebbe essere solo il preludio di una emergenza più grave".

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