Bellolampo a rischio saturazione: 300 tonnellate di rifiuti al giorno in provincia di Catania

Lo prevede un'ordinanza del presidente della Regione. L'allarme di Giordano (Fit Cisl): "A rischio l'equilibrio economico finanziario della Rap, subito soluzione che eviti dissesto. Non saranno i lavoratori a pagare"

Una nuova ordinanza del presidente della Regione impone alla Rap, a causa del rischio di saturazione della discarica di Bellolampo, di conferire 300 tonnellate giornaliere di sopravaglio (la parte secca e più leggera dei rifiuti) presso la discarica di Motta Sant'Anastasia, in provincia di Catania, a partire dal 27 marzo. L'ordinanza non prevede una scadenza.

Tra costi di viaggio e di conferimento (100 euro a tonnellata), il conto alla Rap verrebbe salato: 11 milioni annui. "La Regione mette a rischio l'equilibrio economico finanziario dell'azienda". A lanciare l'allarme è il segretario regionale Fit-Cisl Ambiente, Dionisio Giordano, che punta il dito anche contro il Comune: "L'amministrazione non ha colto le ripetute sollecitazione del sindacato sulla necessità di una strategia sulla dotazione impiantististica a Bellolampo e la Rap deve completare la predisposizione dei progetti per la nuova vasca” .

Già nel dicembre 2015, allorché la Regione ha imposto l'apertura dei cancelli di Bellolampo i rifiuti di circa 40 Comuni della provincia, il sindacato cislino aveva paventato i rischi connessi ad una saturazione anticipata della discarica. "Che sia il governo Crocetta a pagare la mancata infrastrutturazione della Sicilia in tema di rifiuti e non i lavoratori". Con la settima vasca ancora al palo e una raccolta differenziata che - seppur leggermente aumentata - rimane a livelli minimi (13% circa), la discarica viene sottoposta "a stress". "Abbiamo ripetutamente sollecitato l'amministrazione comunale, la Rap ed il governo regionale - aggiunge Giordano - a guardare in prospettiva, fuori da logiche di contrapposizione politica".

"Sia chiaro a tutti gli attori interessati che l'incapacità, l'assenza di una reale strategia verso il tema delicato e importante come quello dei rifiuti in Sicilia, le logiche di contrapposizione politico elettoralistica - conclude Giordano - non saranno certamente pagate dai lavoratori della Rap. Invitiamo con urgenza, governo regionale, Comune di Palermo e azienda a trovare la soluzione che eviti un nuovo dissesto economico finanziario dell'azienda che certamente non vedrà i lavoratori spettatori passivi".

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