L'infermiere e l'inconfessabile segreto: "Il bandito Giuliano era vivo, a essere ucciso fu un sosia"

Le parole di Giusto Zito, 48 anni, per  gli amici 'Giosi': l'avvocato Gregorio Di Maria, storico legale di fiducia di "Turiddu", gli avrebbe svelato la verità in punto di morte. Il commento dell'ex pm Ingroia che coordinò l'inchiesta della Procura di Palermo: "All'epoca il caso venne archiviato"

Il bandito Giuliano

"Niente di nuovo sotto il sole. La storia dell'infermiere di Castelvetrano venne da noi raccolta a verbale quando riaprimmo le indagini. E facemmo scrupolose verifiche e riscontri arrivando al punto di riesumare al cimitero di Montelepre la salma attribuita a Salvatore Giuliano per fare una ricerca sul Dna che non diede un esito definitivo anche se portava ad  un'alta approssimazione di conferma che quello fosse il cadavere di  Salvatore Giuliano". Così, l'ex Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, che nel frattempo, ha lasciato la toga per dedicarsi alla professione di avvocato, commenta in una intervista all'Adnkronos, le parole di un infermiere, Giusto Zito, 48 anni, per  gli amici 'Giosi', al quale l'avvocato Gregorio Di Maria, storico legale di fiducia di Giuliano, avrebbe rivelato in punto di morte "l'inconfessabile segreto" di cui era stato depositario per una vita intera.

Nella confessione, raccolta da 'Il Giornale', Zito, rivela: "L'avvocato Di Maria ai tempi in cui era ricoverato in gravi condizioni nel nosocomio in cui prestavo servizio, mi svelò prima di morire che il cadavere fatto trovare il 5 luglio crivellato di colpi nel cortile della sua abitazione non era quello del celebre bandito ma di un suo sosia, tale Antonino Scianna", sostiene con certezza Zito. Che va oltre: "La salma che oggi giace nel cimitero di Montelepre non è di Salvatore Giuliano. Il quale è sì morto ma negli Stati Uniti dove si era rifugiato protetto dai servizi segreti e il suo corpo non è mai rientrato in Italia". 

"Il caso venne archiviato - racconta oggi l'ex pm Antonio Ingroia che coordinò l'inchiesta della Procura di Palermo -. La cosa che più mi sorprende è che allora venni aspramente criticato per  avere fatto un'indagine ritenuta ''inutile'' dalle stesse testate  giornalistiche che oggi diffondono come 'scoop' quelle stesse  rivelazioni che noi avevamo raccolto e che abbiamo cercato  doverosamente di riscontrare". "Mi sembra evidente che il problema non erano le indagini che la Procura stava facendo ma il pm che le aveva  doverosamente disposte".

"In passato - dice ancora l'infermiere di  Castelvetrano - sono stato ascoltato da vari pm che hanno indagato sul mistero della morte di Giuliano. Successivamente ho contattato vari  cronisti per rendere pubblica la notizia ma tutti, per paura di  ritorsioni, si sono sempre tirati indietro".        

Nel gennaio 2013 il Gip di Palermo aveva archiviato l'indagine sul  cadavere di Salvatore Giuliano, che era stato riesumato il 28 ottobre 2010, nell'ambito dell'indagine aperta dalla procura per verificare se nella tomba vi fossero davvero i resti del bandito di Montelepre - ucciso il 5 luglio 1950 - o quelli di un sosia. L'esame del Dna sui  resti di Salvatore Giuliano - comparato con quello del nipote Giuseppe Sciortino - aveva dato un tasso di attendibilità superiore al 90%,  confermando così che quello riesumato era il cadavere di Giuliano. La  richiesta di archiviazione era stata avanzata dai pm Paolo Guido, Lia  Sava e Francesco Del Bene. A chiedere la riapertura del fascicolo era  stato proprio il Procuratore aggiunto di allora Antonio Ingroia, dopo  l'esposto presentato dagli storici Giuseppe Casarubbea e Mario Joseph  Cereghino. "Insomma - conclude oggi Ingroia - Niente di nuovo sotto il sole...".

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (9)

  • Pur di apparire, marcellotuttocervello (?) non esita ad attaccare con virulenza chiunque gli capiti a tiro. Lo immagino davanti alla tastiera, pieno di se e carico di intolleranza verso ogni forma di pensiero diverso dal suo, riempirsi l'esistenza, in carenza di altro, della per lui appagante soddisfazione di vomitare offese e improperi al prossimo. D'altra parte cosa ci si può attendere da chi si autodefinisce "elitista (che fa parte di una élite), contrario al suffragio universale ed ogni forma di coinvolgimento delle masse nell'assunzione di decisioni aventi rilievo pubblico"

  • Quindi, nonostante un esame del dna avesse confermato con buona attendibilità che la salma riesumata era di Giuliano, il prode ingroia, non fidandosi delle risultanze degli esami, chiese la riapertura del fascicolo. Signori, vi presento il padre della inchiesta sulla trattativa. Un invasato che ha speso buona parte della sua carriera di magistrato ad occuparsi di ca..ate simili, e che è riuscito ad accreditare agli occhi della opinione pubblica mitomani del calibro del colonnello Riccio e di Ciancimino. Per un uomo del genere non dev'essere difficile credere alle parole che sarebbero state riferite dall'avvocato di Giuliano. Anziché a risultanze scientifiche di segno contrario. Fortunatamente questo pericoloso schizzoide ha lasciato la magistratura. Disgraziatamente, lo ha fatto dopo avere causato un mare di danni. Inoltre, il suo avatar (Di Matteo) ha ancora la toga. E il potere che la stessa garantisce, soprattutto ai pubblici ministeri.

    • Senza voler entrare nel merito dell'articolo, sono rimasto davvero sconcertato dai toni e dalle argomentazioni usate per commentarne i contenuti. Non se l'abbia a male se le dico, che, a dispetto del suo nickname, in questo caso lei non sembra aver dimostrato di possedere molto cervello...

    • Lei sarà da me querelato, ovviamente. E non la salverà il fatto di usare pseudonimi, immaginando che il sito che la ospita abbia preteso che lei si identificasse, altrimenti sarebbe fuorilegge anche il sito. A beneficio dei disinformati, preciso che - ovviamente - l’esame del DNA è stato fatto DOPO la riapertura dell’indagine e non prima. Solo una persona ignorante o in malafede (scelga lei la categoria di appartenenenza...) può scrivere quello che ha scritto. Io i processi che ho fatto li ho vinti tutti, compreso il processo Trattativa Stato-mafia. Lei dubito che abbia combinato qualcosa di buono e di utile per la comunità ...

      • Mah, anche la sostituzione di persona è reato...

      • Il mio anonimato sul sito è solo apparente. Sono registrato con la mail che uso normalmente, dalla quale può immediatamente risalirsi alla mia identità anagrafica e fisica, ai fini di una querela per diffamazione. Quanto alla specifica vicenda riferita dall'articolo, i termini del mio fraintendimento sono stati chiariti dall'utente "Ficurinnia". Quanto al processo per la presunta, sedicente trattativa", non ho nulla da smentire rispetto a quanto scritto.

    • Non sono di certo un fan di Ingroia, anzi... però lei è in erore. Forse è stato tratto in inganno dal modo in cui l'articolo è scritto. Ingroia coordinava le indagini, che erano condotte da Del Bene, Sava e Guido. L'inchiesta fu riaperta in seguito ad un esposto di Casarrubea (il cui padre sarebbe stato ucciso da Giuliano), ma l'esame del DNA, condotto da Livio Milone, escluse con ragionevole probabilità che il cadavere non fosse di Salvatore Giuliano. Il margine di incertezza, oltre che alla difficoltà dei prelievi, dipendeva dal fatto che la PCR venne condotta servendosi del materiale genetico del nipote e non dello stesso Giuliano (anche se io, a memoria, ricordo un valore inferiore al 90% di cui parla Ingroia, ma sicuramente ricorderò male). Vi furono delle altre "stranezze" rilevabili sul cadavere riesumato (l'altezza, il vestiario), ma alla fine chi indagava concluse che il caso potesse venire definitivamente archiviato. Quindi dire che lo ha riaperto Ingroia o lo hanno riaperto Del Bene, Sava e Guido, è equivalente; così come è equivalente dire che lo abbiano archiviato Ingroia o Del Bene, Sava e Guido. Ingroia, che coordinava, lo fece su richiesta loro, che eseguivano l'indagine. Restano poi le incongruenze mai chiarite nelle foto, e molte altre cose... un tale mi ha raccontao una mezza storia... mah... tutto ciò chiaramente non aggiunge alcun merito ad Ingroia, che resta comunque ciò che è.

      • Grazie per il chiarimento. A mia parziale scusante, l'articolo non è esattamente chiarissimo (non è chiaro che Ingroia coordinava Del bene, sava e guido).

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Raddoppio ferroviario, via ai lavori: "Entro il 2025 Palermo-Catania in treno in un'ora e 45 minuti"

  • Politica

    L'Amat vuole mettere le ali: idrovolanti per raggiungere l'aeroporto

  • Economia

    Futuro a rischio per lo storico bar Lux, lì Boris Giuliano sorseggiò il suo ultimo caffè

  • Mafia

    La mafia di San Lorenzo non perdona, pagano tutti: dal lido di Isola al vivaio e l'Elenka

I più letti della settimana

  • Tragedia al Villaggio, ragazza si suicida lanciandosi dal balcone

  • Scoperta loggia segreta che condizionava la politica: 27 arresti, c'è Francesco Cascio

  • Schiaffo al clan di San Lorenzo, 10 arresti: "Preso anche il re dello spaccio allo Zen"

  • Ragazza va in bagno, poi esce con le vene tagliate: paura in un bar in zona via Libertà

  • Scoperta loggia supersegreta, ecco i nomi di tutti gli arrestati

  • Papà non legge messaggio sul gruppo Whatsapp, bimbo di 8 anni escluso dalla gita

Torna su
PalermoToday è in caricamento