“Mogli e figli per coprire la fuga”, sgominata banda di rapinatori

Numerosi i colpi messi a segno in diverse ville tra Bagheria e Termini Imerese. All'alba i carabinieri hanno eseguito dieci misure cautelari in carcere. La gang studiava le vittime con sopralluoghi

Sgominata dai carabinieri una banda specializzata in rapine e furti in ville tra Termini Imerese e Bagheria. Fra le trovate messe in atto dai rapinatori c'era anche quella di portare con sè, in occasione di alcune rapine, figli, persino neonati, e mogli, in modo da allontanare i sospetti in caso di eventuali controlli di polizia subito dopo i colpi.

I militari alle prime luci dell’alba hanno eseguito dieci misure cautelari in carcere, di cui quattro ai domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti. Per tutti l'accusa è di rapina a mano armata, furto aggravato e riciclaggio di autovettura provento di furto. Le indagini, durate sei mesi e coordinate dalla procura di Termini Imerese, hanno permesso di ricostruire i colpi messi a segno. Attraverso dei sopralluoghi la gang studiava le proprie vittime e i luoghi presi di mira, per passare successivamente all'azione, talvolta anche in maniera violenta.

Gli investigatori sono stati in grado di delineare l’esistenza di una vera e propria banda ben affiatata. Il modus operandi adottato e quindi la loro tipicità d’azione, consisteva nel compiere dapprima dei sopralluoghi e successivamente interventi esecutivi. Nell’ambito di questo drappello criminale, caratterizzato dai vincoli familiari e dell’assidua frequentazione tra gli appartenenti, alcuni soggetti avevano la funzione di organizzare di volta in volta il “colpo” studiando le vittime, i luoghi mediante dei veri e propri sopralluoghi e le modalità di intervento. Mentre alcuni soggetti erano dediti fondamentalmente a commettere le rapine, altri si occupavano dei furti.

Durante l’attività è emerso in particolare il ricorso a un linguaggio criptico per indicare il colpo (lavoro), le armi (chiavi e motori), le fasi degli atti delittuosi (comprare, caricare), le forze di polizia (zia). L’escamotage di portare con sé in occasione di alcune rapine i propri figli, anche neonati, e le mogli in modo da essere considerati non sospetti in caso di eventuali controlli di polizia e garantirsi quindi la fuga subito dopo i colpi. Il ruolo di alcuni dei componenti di vendere la refurtiva dei furti in villa nel noto mercato di Ballarò la domenica mattina.
 

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