Il compleanno amaro del Banco alimentare: "Regione taglia i fondi per i poveri, rischio chiusura"

I 20 anni verranno celebrati sabato con una manifestazione alla Missione di Biagio Conte. L'allarme del presidente Giordano: "Il contributo stanziato per il prossimo anno non è in grado di far fronte ai soli costi fissi"

Il Banco Alimentare della Sicilia Occidentale compie venti anni. La storia di questi due decenni sarà ricordata sabato 16 novembre 2019 alle 10,30 con una manifestazione che si terrà nella Missione di Speranza e Carità, fondata da Biagio Conte, in via Decollati a Palermo. Nell’occasione sarà presentata la 23a Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si svolgerà in tutta Italia sabato 30 novembre. All’inizio sarà consegnata una targa ricordo alla moglie di Nuccio Milazzo, che fu il primo presidente del Banco, prematuramente scomparso due anni fa. Seguiranno gli interventi di Sebastiano Bavetta, professore di Economia politica all’Università di Palermo, di Marco Lucchini, segretario generale della Fondazione Banco Alimentare onlus, e di Santo Giordano, presidente del Banco Alimentare della Sicilia Occidentale.

Nel corso della manifestazione saranno riportati i numeri di questo "moltiplicatore della gratuità" che, grazie al lavoro di migliaia di volontari, a fronte di investimenti minimi, assicura sostegno ad oltre 226.000 siciliani che vivono al di sotto della soglia di povertà. Al contempo verranno rese note le gravi problematiche connesse alla drastica riduzione dei fondi regionali necessari per assicurare un sostegno essenziale a migliaia di persone e ad enti, come la Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, che svolgono un lavoro di alto valore sociale e che beneficiano, ormai da decenni, degli aiuti del Banco Alimentare.

“Celebriamo questa ricorrenza – ha dichiarato il Presidente Santo Giordano – in un momento difficile, non solo perché i bisogni aumentano, ma anche perché diminuisce di anno in anno il sostegno economico della Regione Siciliana. Nonostante l’effetto moltiplicatore prodotto, che consente di distribuire ai poveri un valore economico ben superiore ai finanziamenti pubblici ricevuti, il Banco Alimentare in Sicilia rischia di chiudere. Infatti il contributo stanziato per il prossimo anno non è in grado di far fronte ai soli costi fissi. Basti solo ricordare quanto fatto l’anno scorso: In Sicilia sono state distribuite 9.431 tonnellate di derrate alimentari in favore di 223.857 persone sotto la soglia di povertà, per un valore economico superiore ai 20 milioni di euro”. La storia, i volti, i fatti e i ricordi di questi venti anni sono raccontanti in una mostra che sarà esposta nell’occasione.
 

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