Ballarò, fuori dai tuguri di via dei Biscottari: sei bimbi e le mamme in case famiglia

L'intervento - disposto dal Tribunale per i minorenni - arriva dopo la morte della piccola Jasmina. Trasferiti tre nuclei familiari che vivevano in un contesto di degrado. Orlando: "Collaborazione istituzionale prioritaria per la tutela di persone fragili"

La procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in case famiglia di 6 bambini e delle rispettive mamme che abitavano nei tuguri di via dei Biscottari, a Ballarò. Ieri sera il blitz degli agenti della sezione di polizia giudiziaria del Tribunale dei minori, in collaborazione con la municipale, che è servito per togliere da un contesto fortemente degradato tre nuclei familiari. Un intervento a tutela dei minori, dopo la morte della piccola Jasmina. I bambini infatti vivevano nel rudere dove abita anche la famiglia della neonata deceduta.

Nei mesi scorsi, fa sapere il Comune, i nuclei familiari sgomberati erano stati già destinatari di alcuni interventi da parte dei servizi sociali. "La tutela dei bambini e delle bambine è l'obiettivo prioritario dell'amministrazione - afferma il sindaco Leoluca Orlando - e si sposa quando possibile con i percorsi di inclusione e autonomia dei nuclei familiari, anche se a volte è purtroppo necessario adottare misure più complesse che possono includere l'allontanamento dei minori dall’ambiente familiare con provvedimenti che sono adottati dai competenti organi della giustizia minorile. La collaborazione istituzionale, sempre ma soprattutto in contesti come questi nei quali è prioritaria la tutela delle persone fragili, è fondamentale ed i rapporti tra Procura, Tribunale, Comune, Asp e forze dell’ordine sono alla base di ogni intervento. Anche per questo non possiamo che confermare il nostro apprezzamento per il lavoro sinergico svolto dalla Procura minorile e da tutti i suoi uffici".

Nello stesso quartiere, nelle prossime settimane prenderà avvio un progetto, già programmato e finanziato nell'ambito del Piano infanzia e adolescenza. "Si tratta di un progetto realizzato di concerto con la Prima circoscrizione - spiega l'assessore alla Cittadinanza sociale Giuseppe Mattina - che vede il coinvolgimento non solo di tutte le istituzioni che operano sul territorio ma anche di diverse associazioni ed enti del privato sociale per un periodo di due anni".

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