Palermo in tutte le lingue, tra tradizione e innovazione: al via "Ballarò d'autunno"

La manifestazione si svolgerà dal 25 settembre al 13 dicembre nel cuore dell'Albergheria. Performance, danze, convegni, esposizioni e concerti, nonché pedalate e passeggiate culturali con l'obiettivo di recuperare e condividere l'identità cittadina

Da sinistra Piero Longo, Leoluca Orlando, Adham Darawsha e Giulio Pirrotta

Oltre due mesi di eventi che mirano al recupero e alla condivisione dell'identità cittadina. Un progetto di promozione che renda protagonisti gli abitanti del territorio e mostri l'anima di Palermo. Prenderà vita dal 25 settembre al 13 dicembre la quinta edizione di "Ballarò d'autunno", la manifestazione promossa da "Ballarò significa Palermo", che porterà nel quartiere una serie di appuntamenti collegati a ricorrenze emblematiche della tradizione palermitana e al calendario delle giornate internazionali.

Performance, danze, convegni, esposizioni e concerti, nonché pedalate e passeggiate culturali che vedranno la partecipazione attiva degli abitanti e degli operatori dell'Albergheria. A parlarne oggi, a Palazzo delle Aquile, il sindaco Leoluca Orlando, insieme al presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha, a Giulio Pirrotta di "Ballarò significa Palermo" e in particolar modo di Ars Nova, a Piero Longo di "Italia Nostra" e a Dario Ferrante. Una manifestazione per il 90 per cento autofinanziata e "che - spiega Pirrotta a PalermoToday - prevede per il resto una spesa pubblica irrisoria". 

Si parte dal 25 al 27 settembre con tre giornate dedicate all'internazionalità di "Palermo in tutte le Lingue". Obiettivo è quello di mostrare le varie sfaccettature di una Palermo interculturale, facendo incontrare gli "attori" tra tra loro e con i cittadini. Letture, narrazioni, itinerari tra i monumenti e conversazioni a più voci. A rappresentare "Palermo in tutte le lingue" nella ricorrenza della Giornata europea delle lingue e della Giornata mondiale del sordo, saranno studenti, docenti di lingue, mediatori linguistici, esperti di paesaggio sonoro e guide turistiche. "Palermo - dice Adham Darawsha - ha fatto tanto per palermitani e non. Con questa iniziativa sta facendo da supplente a un'Europa che ha smarrito il senso del suo esistere. La forza della parola è la migliore chiave per aprire ogni porta. In questo senso, questa è a tutti gli effetti una città della luce, dove i lumi sono le diverse identità che abitano e hanno vissuto qui". 

Secondo appuntamento è quello con "AmoBallarò", una kermesse di concerti e mostre - organizzate dall'associazione musicale Albert Schweitzer, con la collaborazione di Edizioni momenti - che si svolgeranno dal 10 al 16 ottobre,  e che mirano in particolar modo alla "salvezza" e ricostruzione di monumenti come l'organo a canne del Carmine Maggiore. Dal 16 al 18 ottobre è la volta di "Dimmi come mangi e come ti muovi", una serie di iniziative sull'alimentazione a chilometro zero, sulle energie rinnovabili e la mobilità sostenibile, che si svilupperà in occasione dell'ottavo Festival delle energie alternative. Momento clou della prima giornata alle 21.30 con il concerto di Marco Parente, il cantautore fiorentino che porterà a Palermo uno show case pensato appositamente per il Festival delle energie alternative. Nella serata di sabato, alla stessa ora, Parente sarà affiancato da Ivan Segreto che, il giorno successivo, farà conoscere alla città l'anteprima nazionale di "Poesie per l'ambiente", uno studio teatrale in collaborazione con Valerio Strati

Il 26 ottobre a San Giovanni Decollato, in occasione della fondazione dell'Association Francophone de Palerme, è previsto l'incontro con Jean-Marc Moura "Migrances et traversées en Mediterranéè". Dal 30 ottobre al 2 novembre si celebra invece la "Festa dei Racconti e dei Doni" con un villaggio costruito all'Oratorio di Santa Chiara, tra danze e narrazioni di una tradizione che consiste nel rendere viva la memoria dei defunti. Centro d'attenzione saranno i prodotti di artigianato creati dalla Sartoria sociale della cooperativa Al Reves, mentre dall'11 al 13 dicembre spazio infine a "Lumi di città", una tre giorni con spettacoli e e talk sull'illuminazione della città e su personaggi illustri. 

Per l'ingresso ai singoli eventi è previsto un contributo sociale che servirà alla raccolta fondi per le attività svolte dagli organismi partecipanti. Tra le idee lanciate in conferenza c'è anche la realizzazione di un museo virtuale, che permetta a palermitani e turisti una storia lunga tremila anni ma spesso ai più sconosciuta. "Con questa manifestazione - spiega Orlando - vogliamo dire che Ballarò è Palermo e Palermo è Ballarò. Ballarò infatti non è solo un mercato perché anche nel modo in cui sono disposti gli scaffali e la merce c'è la storia della città. Oggi parliamo di Ballarò, ma è un modo per dire che Palermo è anche lo Zen, il Capo e tutti gli altri quartieri". 

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