Bagheria, “ospedale della mafia” diventa un polo sanitario con 80 letti

Villa Santa Teresa, confiscata all'imprenditore Michele Aiello, grazie a una convenzione con l'istituto Rizzoli di Bologna sarà un centro ortopedico d'eccellenza che darà lavoro a oltre 150 persone

Era stata una fabbrica di soldi sporchi per la mafia adesso diventa un polo sanitario con 80 posti letto. Si tratta di villa Santa Teresa a Bagheria, clinica privata confiscata al re Mida della sanità siciliana, Michele Aiello, legato a Bernando “Binnu” Provenzano. Ora, grazie a un accordo tra la Regione e l’Emilia-Romagna e una convenzione con l’istituto Rizzoli di Bologna, diventa un polo ortopedico d'eccellenza con 80 posti letto e attrezzature all'avanguardia che darà lavoro a oltre 150 persone.

Alla presentazione della nuova struttura sanitaria erano presenti i vertici del Rizzoli e naturalmente i governatori Raffaele Lombardo e dell'Emilia Romagna, Vasco Errani. Nel nuovo polo ortopedico le visite potranno essere già prenotate dal 5 ottobre mentre la struttura sarà pienamente operativa dal primo febbraio 2012. A aprile invece saranno attive anche le sale operatorie. Entro il prossimo anno, accanto all'ortopedia generale e alla medicina fisica e riabilitativa verrà creato anche un reparto di chirurgia ortopedico-oncologica.
 

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