Bagheria, minacce contro il parroco sui muri della chiesa: “Padre Basile Kissa e prima e l’urtima”

L'edificio ecclesiastico è stato anche imbrattato con del liquido nero. Il sindaco Cinque ha organizzato una fiaccolata di solidarietà per il parroco: "Non deve essere lasciato solo, è vergognoso quanto accaduto"

“Padre Basile Kissa e prima e l’urtima”: la scritta minacciosa è comparsa questa notte su uno dei muri della chiesa delle Anime Sante di Bagheria. L’edificio ecclesiastico, inoltre, è stato vandalizzato: la facciata è stata imbrattata con del liquido nero, probabilmente olio per auto. A darne notizia è il sindaco Patrizio Cinque che ha organizzato una fiaccolata di solidarietà per il parroco domenica prossima alle 18.

"Non è la prima volta che appaiono scritte contro il parroco Don Basile - afferma il primo cittadino - non deve essere lasciato solo, è vergognoso quanto accaduto. Il Comune non può e non vuole che questo vile atto passi inosservato, incoraggiamo padre Basile a non desistere. La comunità sana di questa città è con lui".

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La parrocchia è stata oggetto di una querelle tra due diversi gruppi di parrocchiani per la scelta di aver spostato la statua della Madonna dell’Immacolata dall’altare maggiore in una nicchia laterale, quando era parroco della chiesa don Massimiliano Purpura. Al suo posto venne sistemato un quadro con la Deposizione. I fedeli si divisero in due schieramenti pro e contro lo spostamento: venne costituito anche un comitato denominato “Maria Santissima sull’altare maggiore”. Il comitato voleva che la statua tornasse al suo posto d’origine. Intanto cambiò il parroco: alle Anime Sante arrivò padre Giovanni Basile contro cui sono apparse le scritte minacciose.

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