Ustica, danneggiata l'auto del sindaco: "Gesto riconducibile alla mia azione amministrativa"

A denunciare l'accaduto è il diretto interessato, Attilio Licciardi: "Ho trovato due copertoni tagliati. Si devono vergognare per quello che hanno fatto, sono dei miserabili". Carabinieri e polizia municipale indagano per ricostruire modalità e tempi dell'accaduto ed individuare i responsabili

Il sindaco di Ustica Attilio Licciardi

L'auto del sindaco di Ustica, Attilio Licciardi (Pd) nella notte è stata danneggiata. "Stamattina - scrive il primo cittadino su Facebook - ho trovato due copertoni tagliati. L'auto era posteggiata in una strada molto transitata della mia Isola. Sono rimasto incredulo ed esterrefatto perché Ustica non è abituata a gesti così vili e infami. Non so cosa ci sta dietro, un balordo o un'intimidazione, ma sono certo che questo gesto è riconducibile alla mia azione amministrativa e al mio ruolo politico". 

Licciradi ha fatto denuncia e i carabinieri e la polizia municipale hanno già svolto un sopralluogo per provare a ricostruire modalità e tempi dell'accaduto. "Spero - continua il sindaco - che i responsabili vengano scoperti. Non ho intenzione di creare allarmismi ma, nello stesso tempo, non ho alcuna intenzione di rimanere silenzioso e inerte di fronte a tale infamità. La mia storia politica mi impone di capire e di andare avanti con lo stesso impegno e con la coscienza a posto. Sono altri che si devono vergognare per quello che hanno fatto, perché ciò dimostra che sono dei miserabili. Ustica non merita questo".

In tanti, tramite il social network, hanno voluto esprimere solidarietà a Licciardi: "Caro Attilio avanti come prima e più di prima", "È stato un gesto molto grave qualunque sia la motivazione", "Si susseguono in questi giorni intimidazioni, minacce ed insulti ad esponenti politici di sinistra. Ritengo ciò inaccettabile e particolarmente preoccupante in questo momento storico dove i cittadini, dovendo votare, hanno una grande confusione nello scegliere e percepiscono la politica "debole ed insufficiente", alcuni dei messaggi postati sul suo profilo.

Il riferimento è a quanto accaduto il giorno di San Valentino quando una lettera minatoria, indirizzata ad Antonio Rubino, è stata consegnata nella sede palermitana del Pd. Rubino ha denunciato l'episodio alla Digos, che sta conducendo le indagini.

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