L'auto della scorta di Falcone torna a casa: il simbolo della strage il 23 maggio a Palermo 

Il primo maggio la teca che la contiene partirà da Peschiera del Garda, insieme a Tina Montinaro, moglie del poliziotto Antonio Montinaro, per raggiungere il capoluogo siciliano in occasione della giornata della memoria

La teca con l'auto - Foto dell'Associazione Quarto Savona Quindici

In occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, l'auto su cui viaggiavano Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, gli uomini della scorta di Giovanni Falcone, torna a Palermo. Per rendere omaggio alla memoria del giudice l'Associazione "Quarto Savona Quindici", in collaborazione con la polizia, ha organizzato l'iniziativa "La memoria in marcia"

La teca in cui è conservato quello che resta dell'auto il primo maggio partirà da Peschiera del Garda, insieme a Tina Montinaro, moglie del poliziotto e presidente dell'associazione, scortata dalla polizia, per raggiungere il capoluogo siciliano in tempo per la commemorazione. L'iniziativa è stata presentata oggi a Tempo di Libri, a Milano. Lungo il tragitto il simbolo della strage, definito una "croce laica" da Giampaolo Trevisi, dirigente della polizia e direttore della scuola di Peschiera del Garda dove l'auto è al momento custodita, farà tappa a Sarzana (SP), Pistoia, Riccione, Monte San Giusto (Macerata), Napoli, Vibo Valentia e Locri (RC).

A Palermo l'auto si fermerà alla caserma Lungaro da dove uscirono quel giorno gli uomini della scorta e il 23 maggio finirà il suo percorso nel giardino della memoria, dove è caduta dopo lo scoppio. Il contachilometri della macchina che saltò in aria lungo l'autostrada A29 si è fermato a 100.287. "Questo numero - spiega Tina Montinaro - è impresso sui braccialetti che distribuiremo nelle scuole dove faremo tappa. Chi lo indossa continua a far camminare quella macchina, perchè se pensavano di fermarci si sono sbagliati: oggi sono cambiate parecchie cose".