Idrante bloccato da un’auto, lo sfogo di un vigile del fuoco: "Un minuto può cambiare la vita"

La lista degli disagi che i vigili del fuoco si trovano costretti ad affrontare e che rallentano il loro intervento è lunga: dalle auto parcheggiate in doppia fila alle mancate precedenze. Il racconto di una giornata di ordinaria inciviltà a Palermo

Incendi, persone e animali rimasti intrappolati o allagamenti. Ogni giorno i vigili del fuoco corrono da una parte all'altra della città per cercare di salvare la vita a qualcuno. E ogni giorno si trovano a fare i conti con qualche imprevisto che li rallenta. Minuti preziosi persi che potrebbero essere determinanti per cambiare l'esito di un intervento. Un'auto parcheggiata davanti ad un idrante in piazza Verdi è solo un esempio di una serie di disagi con cui i pompieri sono costretti ad avere a che fare durante le giornate di ordinaria inciviltà vissute mentre lavorano a Palermo.

Uno di loro ha deciso di affidare il suo sfogo a PalermoToday: "Ogni giorno, la nostra vita è al servizio e tutela della popolazione, ogni giorno corriamo su e giù a sirene spiegate con le Autopompe. Ma il traffico, le strade strette, le auto in doppia fila rendono più difficoltoso il nostro lavoro". 

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Parcheggiare un'auto davanti ad un idrante, come è accaduto lunedì scorso, significa rendere molto difficoltoso il rifornimento idrico dell'autopompa. Così come non dare la precedenza agli incroci o posteggiare in seconda fila significa rallentare la corsa del personale del 115 che magari sta andando a salvare la vita di qualcuno. "Chi aspetta il nostro intervento si lamenta del ritardo: prendiamo pure mazzate alle volte - conclude il vigile del fuoco - ma noi facciamo l'impossibile per arrivare prima. Rischiamo la vita per gli altri e siamo pagati pure poco e quando assistiamo a comportamenti incivili ci chiediamo se i residenti di questa città un giorno saranno capaci di diventare civili così come tutti i palermitani onesti vorrebbero".
 

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