Audaces "chiude" Emergency, Amnesty e Pd: "Difendono le azioni criminali delle Ong"

Esponenti della comunità militante di destra hanno simbolicamente sbarrato con del nastro bianco e rosso l'ingresso delle associazioni umanitarie e di una sede del Partito democratico: "Hanno difeso e promosso l'attività criminale delle ong che hanno operato e che operano nel Mediterraneo"

Il nastro davanti all'ingresso della sede di Amnesty

Del nastro bianco e rosso per impedire simbolicamente l'ingresso alle sedi di Emergency, Amnesty e un circolo Pd. E' l'azione compiuta la notte scorsa da esponenti della comunità militante di destra "Audaces".

"Con questa nostra azione - spiegano i militanti in una nota - abbiamo deciso di anticipare il destino di chi è complice delle azioni criminali di cui le ong si sono macchiate, chiudendo simbolicamente le sedi di Emergency, Amnesty e del PD, per aver difeso e promosso l'attività criminale delle ong che hanno operato e che operano nel Mediterraneo, che accordandosi con gli stessi scafisti si rendono complici di un'attività criminale che frutta diversi milioni".

Audaces sottolinea "la piu completa contrarietà alle azioni criminali e spesso dai toni quasi mafiosi delle organizzazioni non governative, che costantemente si sostituiscono allo Stato e che vivono di leggi proprie, e di chi si rende complice del loro operato, favorendo e aiutando chi lucra e sfrutta il traffico dei clandestini per il proprio ritorno economico. La logica del 'restiamo umani', ma con il portafoglio pieno, ci auguriamo che presto possa finire, e possa essere messa la parole fine a un traffico e una complicità che arricchisce ong e organizzazioni criminali".

Il segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone ha pubblica su Facebook la foto della saracinesca sbarrata e condiviso un messaggio minaccioso ricevuto su Messanger: “Stanotte una banda di squadristi, appartenenti ad un gruppo di destra - afferma Faraone - che si fa chiamare Audaces, ha sigillato con del nastro bianco e rosso la saracinesca del circolo del Pd della Quinta Circoscrizione di Palermo. Stesso identico blitz nelle sedi di Emergency e di Amnesty International. Siamo accusati di aver promosso l'attività criminale delle Ong che operano nel Mediterraneo. Questa è l’ultima delle minacce che stiamo subendo da quando siamo saliti sulla Sea Watch. Qualche ora fa su Messanger un tizio mi ha scritto: ‘L’importante nella vita è di stare in buona salute… sappiamo dove vivi tu e la tua famiglia’. A questi fascisti codardi diciamo che non arretriamo di un millimetro, che non abbiamo paura e che andremo sino in fondo per difendere il principio di solidarietà e i valori della nostra Costituzione democratica. Un abbraccio ai militanti del circolo Pd, non siete soli, coraggio. Noi andiamo avanti". 

"La battaglie che il Pd siciliano sta facendo dalla Diciotti alla Sea Watch - aggiunge Antonio Rubino, vicesegretario regionale del Pd - non sono di destra o di sinistra ma semplicemente azioni giuste a tutela della vita delle persone che fuggono da atrocità e morte, come accaduto questa notte in Libia. Continueremo su questa strada senza paura nonostante questi gesti vili verso la nostra comunità. Al segretario Filippo Carnesi e alle compagne e i compagni del circolo va l'affetto e la vicinanza mia e del Pd siciliano".

Di "clima sempre più avvelenato ed esasperato" parla Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars, per il quale "c'è chi pur avendo ruoli di responsabilità istituzionale alimenta tensioni sociali".

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