Raid vandalico nella villetta dedicata a don Puglisi: "Come sempre nessuno ha visto..."

Ignoti hanno rotto un lampioncino della villetta costruita in memoria del parroco antimafia, in piazzale Anita Garibaldi. Il "disappunto" del presidente del Centro di accoglienza Padre Nostro, Maurizio Artale

Ancora un atto vandalico in piazza Anita Garibaldi, dove abitava e venne ucciso don Pino Puglisi, nel quartiere Brancaccio. La scorsa notte ignoti hanno rotto un lampioncino della villetta costruita in memoria del parroco antimafia, ucciso da Cosa nostra il giorno del suo 56esimo compleanno il 15 settembre del 1993. Appena tre giorni fa qualcuno aveva cercato di entrare in una delle sedi del Centro di accoglienza Padre Nostro, fondato dal beato Puglisi, dove si svolgono le attività di recupero scolastico, sportello di sostegno psicologico e centro assistenza legale. "Anche questa volta, nessuno degli abitanti della zona di piazzale Anita Garibaldi ha visto nulla", denuncia il presidente del Centro di accoglienza Padre Nostro, Maurizio Artale.

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