Capo Gallo: volontari, giovani del Malaspina e disabili valorizzano la riserva

Snorkeling guidato, battesimo del mare ed escursioni, alcune delle attività, aperte a tutti gratuitamente, gestite dai ragazzi di YouDive Club Capo Gallo. L'appello alle istituzioni: "Snellire l'iter per le start up"

Adulti, più di 600 alunni delle scuole del Palermitano, giovani del carcere Malaspina e diversamente abili insieme per raggiungere un obiettivo comune: riqualificare la riserva di Capo Gallo. Il progetto, iniziato sei mesi fa, andrà avanti fino al prossimo aprile. Dopo, i giovani continueranno a mettere a disposizione della collettività il loro sapere ed a gestire le iniziative aperte a tutti: snorkeling guidato, battesimo del mare, escursioni. "Siamo pronti - dicono i ragazzi di YouDive Club Capo Gallo - a rimboccarci le maniche per sostenere con le nostre attività e le nostre competenze questo luogo, insieme all'area marina protetta del posto che necessita di non meno attenzioni". Ma per farlo chiedono alle istituzioni locali di snellire l'iter burocratico che troppo spesso immobilizza le start up giovanili. 

"Un bene pubblico e di bellezza rara come la riserva di Capo Gallo va salvaguardato - affermano i ragazzi - Ancora poco è stato fatto per lanciare, soprattutto dal punto di vista turistico, questo angolo verde di Palermo. E pochissimo si fa per salvaguardarlo. Per proteggere quel patrimonio naturale che già gli incendi di questa estate hanno rischiato di compromettere". 

Tra le attività che grazie al lavoro dei ragazzi si possono fare gratuitamente ci sono le immersioni. “Ho provato tante volte, anche con altri istruttori, a scendere giù – ha raccontato Gianluca Pellegrino, tetrapleggico – ma spesso non vedevo molto. L’istruttore doveva stare davanti a me, non riuscivo a realizzare il mio sogno: osservare i fondali”. Ma grazie alla tecnica innovativa dei ragazzi di YouDive Club Capo Gallo, che sono un centro accreditato per potersi occupare anche delle immersioni dei diversamente abili, Gianluca ha potuto scoprire le stelle marine, la flora e la fauna di Sferracavallo. Una didattica innovativa, pensata e creata a misura del disabile e delle sue caratteristiche, lo ha fatto finalmente sentire libero.

“Incontrare i ragazzi di YouDive Club Capo Gallo, che non si occupano solo di attività sportive ma anche di tutela e difesa del territorio e salvaguardia dell’ambiente - ha concluso il direttore del carcere Michelangelo Capitano - può essere un modo per far conoscere ai nostri minori una realtà diversa. Una realtà in cui dei loro coetanei si impegnano con progetti di cittadinanza attiva. Dando il buon esempio, creando insieme percorsi virtuosi, possiamo reinserire questi giovani nella nostra società”.

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