Arrestato per assenteismo, custode delle biblioteca di Termini Imerese tornerà al lavoro

Il giudice Chiara Gagliano ha annullato il licenziamento disciplinare e deciso il reintegro: "Sanzione disciplinare sproporzionata". Per lui "solo" una sospensione di tre mesi. L'avvocato Paolo Cirasa: "Finalmente il mio assistito può far valere le proprie ragioni"

Agostino Rio riprenderà a lavorare nella biblioteca comunale di Termini Imerese come custode. Il giudice del tribunale di Termini Chiara Gagliano ha deciso per il reintegro annullando il licenziamento disciplinare per assenteismo e condannato Rio alla sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo pari a tre mesi.

Così il giudice - nel testo della sentenza del 23 gennaio 2019 - motiva la decisione presa: "La sanzione del licenziamento senza preavviso irrogata al Rio non è proporzionata alla gravità dei fatti commessi e allo specifico interesse pubblico violato. Le condotte contestate sono numericamente limitate (si tratta di circa cinque episodi); il dipendente si è allontanato dal luogo di lavoro, senza alcuna autorizzazione, sempre per pochi minuti (in due occasioni si tratta addirittura di soli due minuti); il danno economico cagionato alla pubblica amministrazione è del tutto irrisorio; l’accertamento condotto dalla polizia giudiziaria è circoscritto a un arco temporale di soli quattro giorni; le mansioni svolte dal ricorrente, di custode della biblioteca comunale, non richiedono, per la loro natura, un elevato grado di affidamento".

Il dipendente era stato arrestato il 7 febbario del 2018. Rio, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbe allontanato dal posto di lavoro senza far risultare la sua assenza negli appositi orologi marcatempo e, quindi, percependo ingiustamente la retribuzione. Per tali fatti ha dovuto affrontare un processo penale davanti al Tribunale di Termini Imerese, nel quale è stato difeso dagli avvocati, Salvatore Sansone e Paolo Cirasa. Dopo una complessa fase istruttoria il procedimento si è concluso nel marzo del 2018 con la sanzione del licenziamento senza nessun preavviso. Rio, difeso dall’avvocato Paolo Cirasa, ha impugnato il licenziamento contestando l’infondatezza di tutti i fatti addebitati e facendo rilevare al tribunale anche l’assoluta sproporzione tra la sanzione inflitta e i fatti asseritamente commessi. Il giudice Chiara Gagliano del Tribunale di Termini Imerese ha accolto il ricorso. 

“Mi ritengo soddisfatto della decisione del Giudice – ha dichiarato il legale Cirasa – finalmente il signor Rio può far valere le proprie ragioni in una vicenda che, per quasi un anno, lo ha privato ingiustamente del suo posto di lavoro”.

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