"Gite" e riposini pomeridiani: assenteismo all'aeroporto, indagati 9 dipendenti Enac

Colleghi compiacenti timbravano il cartellino per loro: la maxi indagine della guardia di finanza palermitana ha messo nei guai il 45% della forza lavoro dell'ente

L'accusa è di truffa aggravata, false attestazioni o certificazioni e peculato d'uso. La guardia di finanza di Palermo ha notificato a nove dipendenti dell'Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) in servizio alla direzione dell'aeroporto "Falcone Borsellino" di Punta Raisi, un avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura del capoluogo siciliano. L'indagine, condotta dalle Fiamme Gialle palermitane sotto la direzione del Procuratore Francesco Lo Voi ed il coordinamento del Procuratore Aggiunto Bernardo Petralia e del Sostituto Procuratore Francesco Del Bene, ha consentito di smascherare un collaudato meccanismo basato sulla sistematica assenza degli indagati dal posto di lavoro, che facevano invece figurare la loro presenza grazie al "favore" prestato da qualche collega compiacente che effettuava la timbratura per loro del cartellino

In alcuni casi è stato accertato l’allontanamento dall’ufficio in modo arbitrario, ovvero senza effettuare alcuna timbratura o prolungando la pausa pranzo, a volte utilizzando l’autovettura di servizio per scopi privati. Emblematico risulta, al riguardo, il comportamento di un dipendente il quale, ufficialmente in missione a Palermo, ha impiegato l’autovettura Enac per recarsi a Carini, dove si è trattenuto per l’intera mattinata.

Più frequenti sono risultati i “riposini” pomeridiani effettuati negli alloggi dell’Ente, nei locali di Punta Raisi. In un caso, è stata rilevata l’assenza di un dipendente per l’intero turno di servizio, anche se formalmente risultava regolarmente al suo posto di lavoro. I finanzieri hanno scoperto come i nove  indagati, pari al 45% della forza lavoro dell’Ente, abbiano attestato, in soli trenta giorni a cavallo dei mesi di aprile e maggio 2016, un totale di oltre 140 ore “lavorate” solo sulla carta, ma in realtà non rese. L’attività investigativa è stata svolta ricorrendo, oltre all’esame dei documenti acquisiti presso l’Enac, a videoriprese, nonché a mirati servizi di osservazione diretta e pedinamento. Il danno per le casse pubbliche sarà segnalato alla Corte dei Conti.

E in seguito all'indagine l'Enac ha deciso di sospendere i nove dipendenti. Il provvedimento è stato firmato dal direttore generale Alessio Quaranta che ha anche attivato i relativi procedimenti di natura disciplinare per l'accertamento delle accuse. "L'Enac continuerà ad assicurare agli organi inquirenti e alla Magistratura tutto il proprio supporto - afferma una nota - per ogni ulteriore approfondimento che fosse ritenuto necessario affinché venga fatta piena luce sui fatti e vengano perseguite le eventuali responsabilità, a tutela dell'onorabilità e della professionalità dell'Ente e di tutti i dipendenti che svolgono con correttezza, onestà e trasparenza le attività istituzionali di regolamentazione, controllo e vigilanza sul settore aeronautico"

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