Otto immobili confiscati assegnati a famiglie in lista d'emergenza abitativa

La prima famiglia in lista fa parte del Comitato di lotta PrendoCasa Palermo. L'emozione di una donna assegnataria: "Avevo perso il lavoro e non riuscivo più a pagare l’affitto". La portavoce Spera: "Una goccia nel mare ancora lontana dall’essere risolutiva"

Una manifestazione del comitato PrendoCasa Palermo

Stamattina il Comune ha assegnato otto appartamenti confiscati alla mafia alle prime otto famiglie inserite nella graduatoria d'emergenza abitativa. Nello specifico la prima famiglia in lista fa parte del Comitato di lotta PrendoCasa Palermo, noto per esser stato protagonista e promotore di un movimento costante e determinato nella lotta all'emergenza abitativa.

“Ho conosciuto il comitato di lotta Prendocasa attraverso lo sportello contro gli sfratti che ogni mercoledì si svolge dalle 15 alle 17 al centro sociale 'ExKarcere', in via San Basilio - dice Franca, prima nella graduatoria dell’emergenza abitativa -. Avevo perso il lavoro e non riuscivo più a pagare l’affitto per me, mia figlia e i mie 5 nipoti tutti ancora in età scolare. Grazie al sostegno delle altre famiglie del Comitato Prendocasa sono riuscita a rinviare lo sfratto di qualche mese e una volta lasciata la casa ad occupare un altro immobile della nostra città abbandonato da anni. L’unica soluzione che le istituzioni sono state in grado di mettere in piedi è stato l’allontanamento di mia figlia e dei miei nipoti che hanno vissuto per quasi un anno in una casa famiglia, aggravando ancor di più la nostra condizione".

Dati alla mano sono più di 1.500 le famiglie iscritte nella lista per l’emergenza abitativa e più di 10 mila quelle che attendono l’assegnazione di una casa popolare inserite in una graduatoria che non si rinnova da più di un decennio. Nell’ultimo anno, prima degli otto di oggi, solo sette  immobili confiscati alla mafia sono stati assegnati alle famiglie in emergenza abitativa.

“Riteniamo che questa sia una vittoria tutta nostra - dice Giuliana Spera, portavoce del Comitato di lotta Prendocasa - senza quei momenti di piazza che ci hanno visto in centinaia attraversare le vie di Palermo negli ultimi mesi, oggi non avremmo potuto festeggiare questa conquista e le promesse fatte sarebbero rimaste parole vuote. Una goccia nel mare ancora lontana dall’essere risolutiva, ma che ci spinge a proseguire il nostro percorso sulla giusta strada, quella della lotta".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Maltempo in arrivo, attesi venti di burrasca e forti temporali: scatta l'allerta meteo arancione

  • "Tutte cose levate hai, pezza di tro...": le intercettazioni nella casa di cura delle violenze

  • Incidente mortale in viale Croce Rossa, automobilista travolge e uccide una donna

  • Conti in banca, auto di lusso e un ristorante: sequestrati beni a un 37enne di Partinico

  • Doppio pestaggio nella notte, in due picchiano le vittime mentre un terzo filma col cellulare

  • Distributore aumatico rotto e sangue ovunque, furto "splatter" all'università

Torna su
PalermoToday è in caricamento