Nuova rete dei consultori e più servizi per i cittadini: l'Asp si riorganizza

E' stato adottato il cosiddetto "Atto Aziendale". Tra i passaggi previsti: l'organizzazione in macroaree, la nascita di nuovi dipartimenti e la creazione di una struttura complessa per i pazienti affetti da autismo

Una nuova organizzazione per garantire una migliore assistenza sanitaria ai cittadini. La direzione dell'Asp ha adottato il cosiddetto "Atto Aziendale". "Il documento di organizzazione dell’azienda sanitaria - si legge in una nota - presenta numerosi elementi di novità, improntati a garantire l'erogazione di processi assistenziali più efficienti e uniformi sul territorio e consentire un maggiore governo del sistema in unità alla nuova rete ospedaliera e in coerenza con la mission aziendale".

Un primo elemento è rappresentato dalla rimodulazione dell'organizzazione in macroaree: le articolazioni organizzative dei dipartimenti operanti nel vasto territorio provinciale, sono stati raggruppati in un'area occidentale (area1), comprendente i distretti di Corleone, Lercara Friddi, Partinico, Carini; un'area orientale (area 2), comprendente i distretti di Cefalù, Termini Imerese, Petralia, Bagheria, Misilmeri e un'area metropolitana (area 3), rappresentata dal distretto di Palermo.

faraoni-3"Questo modello organizzativo – ha spiegato il direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni - permetterà una riduzione della frammentazione dei centri di responsabilità a tutto vantaggio di un'efficace governo dei processi, anche al fine di omogeneizzare l’organizzazione e le modalità di funzionamento,sia sanitari che amministrativi".

Un secondo elemento è rappresentato da una forte integrazione tra i servizi erogati dalle diverse componenti del sistema: in ogni settore la rimodulazione delle unità operative mira a garantire la continuità dei processi assicurati dai servizi territoriali e ospedalieri in modo da assicurare un continuum di cure e una reale presa in carico del paziente senza interruzioni nel processo assistenziale.

Sempre nell'ottica di realizzare la migliore integrazione ospedale-territorio sono stati creati nuovi dipartimenti (Dipartimento di Medicina e Dipartimento di Chirurgia) con il compito di superare le "barriere" delle singole strutture ed assicurare percorsi assistenziali efficaci ed uniformi in tutto il territorio, coinvolgendo anche altre aziende ospedaliere della città metropolitana.

Tale supporto coinvolgerà anche l'assistenza territoriale, sia pure garantita per la massima parte da professionisti operanti in regime di convenzione, per creare "reti" sempre più ampie e vitali. In tale ottica l'Atto Aziendale prevede anche lo sviluppo di integrazioni ancora più ambiziose, la creazione di dipartimenti o programmi interaziendali (ad esempio per la medicina fisica e riabilitativa, l'emodinamica, l'oncologia) che valorizzino risorse e competenze a tutto vantaggio dell'efficienza dell'intero sistema e della qualità di cura per i pazienti.

"L’atto aziendale – ha sottolineato Faraoni -  riflette in ogni ambito la volontà di costruire un sistema che si prenda cura concretamente dei cittadini che le sono affidati: sono state ridisegnate e potenziate le strutture dedicate all'accesso ai servizi territoriali, ai pazienti più fragili (disabili gravi e gravissimi, soggetti affetti da autismo sia maggiorenni che minorenni, pazienti con patologie oncologiche, con patologie riproduttive, ndr), ai sempre più numerosi soggetti con patologie croniche. E’ stata riorganizzata e rivalorizzata la rete consultoriale, che diventa una piattaforma che eroga servizi sanitari alla famiglia; novità assoluta è anche la creazione di una struttura complessa per i servizi sanitari a favore di pazienti affetti da autismo, che insegue un modello organizzativo in cui tutto il territorio potrà fruire dell’assistenza e cura sanitaria con omogeneità; particolare attenzione è stata posta all’assistenza sanitaria della popolazione detenuta, così come indicato dalle linee di indirizzo regionali; nei presidi territoriali di assistenza (Pta) metropolitani sono stati infine creati dei 'poli' (di oculistica, cardiologia, pneumologia, oncologia, diagnostica ecografica, ndr) in cui concentrare e sviluppare competenze e tecnologie per garantire risposte sempre più efficienti ai cittadini, ridurre i tempi di attesa” e ridurre il ricorso inappropriato al pronto soccorso.

"In qualità di presidente della conferenza dei sindaci – ha detto il primo cittadino di Corleone, Nicolò Nicolosi - posso affermare che siamo tutti molto soddisfatti di questo risultato. Dimostrando grande sensibilità, la dottoressa Faraoni ha accettato le nostre richieste e presenterà l’Atto Aziendale accogliendo parte delle modifiche che avevamo proposto e confermando la previsione di strutture semplici dipartimentali. Ecco dunque perché all’unanimità abbiamo dato parere favorevole all’atto”.
 

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