Asp, istituito un tavolo tecnico permanente con le associazioni delle persone con diabete

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un monitoraggio costante e continuo per valutare e verificare eventuali disfunzioni nelle forniture in maniera tale da intervenire tempestivamente. E’ l’obiettivo del tavolo tecnico permanente costituito dall’Asp di Palermo con le Associazioni delle persone con diabete.

La prima riunione questa mattina in via Cusmano alla presenza, tra gli altri, del direttore sanitario aziendale, Maurizio Montalbano, del direttore dell’UOC Medicina Interna dell’Ospedale di Partinico, Vincenzo Provenzano, del direttore del dipartimento farmaceutico, Maurizio Pastorello, del direttore dell’UOC Provveditorato, del responsabile dell’UOS “Sistema informativo e statistica, Giuseppe Crascì,  e delle Associazioni delle persone con diabete “Stili di Vita” e “Diabete in movimento”.

Provenzano, che ha sottolineato come l’Asp di Palermo abbia il maggior numero di pazienti con impianti di microinfusori in Italia, pari a 1.600, ha auspicato una maggiore collaborazione con le associazioni che, da parte loro, hanno accolto positivamente la proposta del Direttore sanitario aziendale di incontri con cadenza mensile, utili a verificare che sia pienamente soddisfatta la fornitura con cadenza trimestrale dei presidi per diabetici.

“Nonostante le difficoltà  emerse – ha sottolineato Francesco Sanfilippo dell’Associazione ‘Stili di vita’ – prendiamo atto della buona volontà di tutti gli interlocutori presenti a volere risolvere i problemi esistenti che, speriamo, di potere risolvere nei successivi incontri. Ringraziamo gli organi istituzionali dell’Asp che hanno promosso l’incontro”.

Un incontro che, secondo Francesco Gallo dell’Associazione “Diabete in movimento”, deve essere finalizzato “a far sì che le farmacie ospedaliere  siano dotate del materiale necessario a garantire la continuità terapeutica della persone con diabete e deve servire, inoltre, a superare le criticità che in questo momento esistono”

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