Ottava circoscrizione, asili negati: una sola struttura per cinquemila bambini

L'unico nido è il Tom e Jerry di via Leonardo Da Vinci. Resta chiuso il Rallo, che avrebbe dovuto aprire nel 2015, lavori di adeguamento all'Aquilone. Il presidente Frasca Polara: "E vogliono trasformare l'asilo rurale in centro di preghiera". Il Comune: pronti nei primi mesi del 2017

Festa di carnevale all'asilo Rallo

Asili negati. L'ottava circoscrizione, la più popolosa della città, ha un solo nido comunale: il Tom e Jerry in via Leonardo da Vinci, angolo via Galileo Galilei, al confine quindi con la Quinta. Per i genitori due alternative: o rivolgersi ai privati (per quelli che hanno le possibilità economiche) o farsi in auto decine di chilometri ogni giorno. In mezzo al traffico, "of course". Secondo l'ultimo censimento all'interno dell'ottava circoscrizione (che comprende i quartieri Libertà, Politeama, Montepellegrino e Malaspina-Palagonia) risiedono 4.840 bambini dai 0 ai 4 anni. "E' un caso limite che permane da tre anni - spiega il presidente Marco Frasca Polara -. A fronte di una popolazione residente di 120 mila abitanti è l'unica ad avere un solo nido". Le strutture in realtà ci sono, ma sono inutilizzate. Quelle chiuse sono tre: l'asilo Aquilone in via Toselli, l'asilo rurale Principe Umberto in via di Dio e l'asilo Rallo nell'omonima via. Dal Comune assicurano (per l'ennesima volta) che nei primi mesi del 2017 apriranno sia l'Aquilone che il Rallo.

Quest'ultimo, in realtà avrebbe dovuto accogliere trentatrè bambini già nel settembre 2015. Così non è stato: nonostante, a gennaio, le iscrizioni erano state regolarmente aperte. Ma nove mesi dopo le porte della struttura sono rimaste chiuse. "Sono ancora in corso una serie di gare per attrezzare la struttura - spiegava allora a PalermoToday l'assessore alla Scuola Barbara Evola - Contiamo di farcela ad anno scolastico in corso". Le cose però sono andate diversamente. Nulla è cambiato quest'anno, e nel 2016 le iscrizioni non sono state nemmeno aperte.

marco-frasca-polara-3Il motivo? "Mancano i fondi necessari per completare l'asilo con l'aquisto della cucina e della lavanderia, obbligatorie per legge", spiega Frasca Polara. Nel 2015 però i fondi c'erano. Lo stesso assessore lo aveva confermato: "Posso dire che i soldi ci sono, grazie ai fondi Pac stiamo provvedendo a rimettere in piedi anche l'Aquilone di via Toselli e di attrezzare per il nido la struttura di via Fileti".

"I fondi Pac però non possono essere utilizzati - afferma il presidente di circoscrizione - per gli asili, ma soltanto per strutture che rimangono aperte al massimo sei ore e quindi non necessitano di una cucina e di una lavanderia. E' questo il motivo per cui l'asilo Aquilone potrebbe a breve diventare uno spazio gioco pubblico, un luogo dove si farà intrattenimento per bambini che sarà gestito, tramite un bando pubblico, da privati".

Evola-2-2-2"Non è così - replica l'assessore Evola - perchè i fondi Pac possono essere utilizzati per asili, spazi gioco ed altre strutture per l'infanzia. Non risultano limiti orari connessi all'utilizzo dei fondi. Anzi tra le misure previste nelle linee guida c'è il prolungamento orario. L'autorità di gestione ha emesso il decreto di finanziamento per tutte le azioni inserite nel piano. E' già stata espletata la gara e sono stati fatti i sopralluoghi dalla ditta vincitrice per l'ordinativo degli arredi tecnici negli asili nido Rallo, Fileti e Aquilone. L'asilo Rallo dovrebbe aprire i battenti nel mese di marzo 2017". Dal momento che il Ministero ha approvato la scheda per la ristrutturazione della struttura in via Toselli, l'assessore assicura anche che al termine dei lavori l'asilo Aquilone sarà aperto all'utenza come nido.

Chiuso al momento anche l'asilo rurale in via di Dio. La struttura è inagibile e per ristrutturarla servono molti soldi. "Il Comune sta pensando di farlo diventare un centro multi religioso di preghiera". Ci sono però dei problemi con il vicinato: "I residenti non sono affatto contenti dell'utilizzo che si intende fare di questo luogo", conclude Frasca Polara.

Randisi-2Sull'argomento interviene - a gamba tesa - anche il consigliere del Pd Giovanni Randisi. "Il problema vero - dice - è che in questa Amministrazione non c'è alcuna programmazione. Prima di far partire i lavori all'Aquilone, bisognava aprire il Rallo. Invece non è andata così. E adesso la circoscrizione più popolosa della città si trova con un solo asilo nido. Invece di aumentare l'offerta, l'hanno diminuita. Si parla sempre di fondi Pac, ma nel bilancio avrebbero dovuto prevedere i soldi per completare il Rallo. Invece siamo all'improvvisazione. La cosa bella è che hanno fatto l'inaugurazione del Rallo, ancor prima di aprirolo. Io la chiamo - conclude - l'Amministrazione delle inaugurazioni pazze".

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