Agguato ai tifosi del Venezia prima della partita: arrestati due ultrà palermitani

Si tratta di un 29enne e di un 33enne già sottoposti al Daspo. Dopo gli scontri nel match di andata, armati di bastone hanno preso di mira gli ospiti seduti ai tavolini di un bar a Terrasini. La Digos ha riconosciuto i loro volti analizzando immagini della videosorveglianza

I tifosi del gruppo Ultras curva sud

Davanti a quel bar nella piazza di Terrasini sono volati tavolini e sedie, tra ultras rosanero e veneti che si stavano affrontando a pugni e a colpi di bastone. Sono due i tifosi palermitani arrestati per la rissa avvenuta prima di Palermo-Venezia, match vinto dalla squadra siciliana che così ha conquistato la semifinale dei playoff di Serie B. Si tratta di Antonio Quaranta (29 anni) e Agostino De Luca (33), ai quali è stata contestata la violazione delle prescrizioni imposte dal Daspo. Per entrambi è scattata anche una denuncia per rissa, danneggiamento, possesso di oggetti atti ad offendere e travisamento in luogo pubblico o aperto al pubblico.

I fatti risalgono alla mattina del 10 giugno, quando un gruppetto di tifosi neroverdi ha raggiunto la Sicilia per seguire la propria squadra del cuore che sarebbe scesa in campo alle 18.30 del giorno successivo. Scortati dalla polizia sono arrivati in piazza Duomo, a Terrasini, dove hanno deciso di fare una pausa per mangiare qualcosa. Poco dopo in quella piazza ha fatto capolino un gruppo di ultras rosanero, pronto a vendicarsi per gli scontri avvenuti nel dopo gara del match d’andata in Laguna.

Sono bastati pochi secondi per trasformare la piazza in un ring. Gli ultras rosanero sono arrivati armati di bastoni, cinture e tirapugni. Un assalto ai quali i rivali hanno reagito lanciando ciò che trovavano a portata di mano. Un violento scontro durato poco e sedato con non poche difficoltà dalla polizia. In un secondo momento gli investigatori della Digos hanno acquisito le immagini della videosorveglianza del bar e ascoltato alcuni testimoni che avevano visto il gruppetto di ultras palermitani mentre lanciava bicchieri contro i veneti e li minacciava.

Un’attenta analisi dei video ha consentito di individuare due ultras che avrebbero composto il gruppetto di violenti che ha scatenato il caos nella piazza di Terrasini. Quaranta è stato identificato poiché, durante lo scontro, avrebbe commesso l’errore di abbassare anche solo per un momento il cappuccio della felpa che indossava. De Luca, invece, sarebbe entrato in azione a volto scoperto e con un bastone tra le mani.

Quaranta - ricostruisce la polizia - era stato già denunciato per violenza privata il 13 dicembre 2016 durante un incontro tra Palermo e Milan. Una denuncia cui è seguita, un mese dopo, la notifica di un Daspo della durata di 3 anni. Anche De Luca era stato denunciato e sottoposto a Daspo per lancio di materiale pericoloso, in occasione del match Palermo-Bari dello scorso 30 aprile. Il provvedimento che lo riguarda, notificato a giugno 2018, sarà valido fino all’estate del 2023.

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