Rapina e sequestro di persona: latitante arrestato in una salumeria della Vucciria

In manette Vito D'Anna, 62 anni: era stato preso nel 2010, dopo avere assaltato un carico di sigarette da mezzo milione. Quando i poliziotti lo hanno bloccato ha reagito così: "Me l'aspettavo, speravo di fare la Pasqua a casa"

Via Coltellieri, dove è stato arrestato D'Anna (foto Google)

Da qualche mese era ricercato perché deve scontare una pena di quasi tre anni per rapina aggravata in concorso e sequestro di persona e ieri è stato bloccato mentre usciva da una salumeria nel cuore della Vucciria. Una volta fermato non ha opposto resistenza, ammettendo mestamente di essere cosciente che questo momento prima o poi sarebbe arrivato: "Me l'aspettavo, speravo di farmi almeno la Pasqua a casa". 

La polizia ha arrestato il 62enne Vito D’Anna, ritenuto colpevole - insieme ad altri tre complici - di un assalto nella zona di via dei Cantieri a un furgone che trasportava un carico di sigarette risalente al 2010. In quell'occasione minacciarono e disarmarono una guardia giurata per impossessarsi prima della sua pistola e poi di quel carico da 500 mila euro. In quell’occasione venne arrestato in flagranza di reato mentre cercava di allontanarsi a bordo del mezzo e spedito in carcere al Pagliarelli.

D’Anna, pregiudicato per reati contro il patrimonio e rapina, dopo un anno di carcere era stato sottoposto ad altre misure restrittive come la sorveglianza speciale per tre anni a partire dal luglio 2011, l’obbligo di dimora e infine gli arresti domiciliari. Nel 2015 è stato condannato dalla corte d’Appello di Palermo per la violazione delle prescrizioni. Al termine delle verifiche, quindi, è stato stabilito che avrebbe dovuto scontare in carcere un cumulo di pena complessivo pari a 2 anni, 11 mesi e 29 giorni.

I carabinieri avrebbero dovuto notificargli il provvedimento, ma non trovandolo si sono visti costretti ad avviare le ricerche del latitante, irreperibile nei vari domicili dove le forze dell’ordine pensavano di rintracciarlo. Così è stato richiesto il supporto della polizia per scovare D'Anna. Da quel momento in poi hanno partecipato gli agenti della sezione Investigativa del commissariato Oreto-stazione che, monitorando gli spostamenti di familiari e amici, hanno iniziato a stringere il cerchio attorno a piazza Caracciolo.

E proprio in Vucciria, dove in passato aveva anche vissuto, D’Anna credeva essere al sicuro, certo della collaborazione di familiari e amici della zona. Dopo appostamenti e attività di monitoraggio, i poliziotti sono entrati in azione: hanno cinturato la zona, lo hanno riconosciuto mentre usciva da una bottega alimentare, con il volto coperto da un paio di occhiali da sole, un cappellino in testa e una busta di prosciuto tra le mani, e gli sono andati incontro per bloccarlo.

Il rapinatore 62enne è stato fermato sotto gli occhi dei residenti e di qualche turista in via Coltellieri, una stradina che collega piazza Caracciolo a piazza San Domenico e dove D’Anna in passato aveva un piccolo appartamento. Restano ancora numerosi casi irrisolti, e suoi quali indagano le forze dell'ordine, relativi ad assalti a furgoni di sigarette.

L'ultimo nel giorno di San Valentino, nella zona di corso Calatafimi, dove sei malviventi hanno bloccato un furgone e sequestrato il conducente. A dicembre 2016, invece, un'altra rapina è stata messa a segno in via Messina Montagne. Anche per questo episodio la banda era composta da sei soggetti, uno dei quali è stato arrestato due settimane dopo dai carabinieri (GUARDA VIDEO).

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