"Ho rubato 355 mila euro, soffrivo di ansia e stress": commercialista crolla davanti al gip

A due giorni dall'operazione della Dia che ha portato agli arresti di tre persone, tra cui anche Maurizio Lipani, accusato di essersi appropriato di somme di denaro di aziende sequestrate di cui era amministratore giudiziario, arriva l'ammissione: "Stavo attraversando un momento critico"

Ha confessato davanti al Gip di Palermo di essersi intascato 355 mila euro provenienti da aziende sequestrate alla mafia. Il commercialista Maurizio Lipani, arrestato due giorni fa con l'accusa di peculato e autoriciclaggio, ha spiegato al Gip di attraversare un momento critico per la sua salute, con stato di ansia e stress.

Lipani, che era accompagnato dal suo legale, l'avvocato Massimo Motisi, ha anche rivelato di essersi appropriato di somme relative anche ad altre amministrazioni giudiziarie. La Procura ha annunciato ieri che chiederà l'aggravamento della misura di Lipani, che è ai domiciliari, per il quale chiede il carcere.

Dalle indagini della Dia che all'alba di lunedì hanno portato agli arresti di tre persone, tra cui Lipani, è emerso che il professionista "avrebbe continuato a distrarre denaro dai conti delle aziende in amministrazione giudiziaria anche dopo la confisca delle stesse ed il passaggio della gestione all'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati", come dicono gli inquirenti. La Dia ha setacciato i conti bancari di altre decine di società ed imprese affidate in amministrazione giudiziaria a Lipani. Nei confronti dell'uomo è stato disposto dal Gip di Palermo anche il sequestro per equivalente di somme per il valore di euro 355 mila euro.

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