Entra in casa e picchia la moglie davanti ai bambini perché voleva lasciarlo, arrestato

L'episodio è avvenuto nella zona di via Lanza di Scalea. La donna è stata soccorsa dai sanitari e portata a Villa Sofia. I medici l'hanno dimessa con una prognosi di 10 giorni. Un altro arresto per il reato di atti persecutori è stato eseguito in centro

(foto archivio)

Picchia la moglie e la colpisce con un pugno al volto davanti ai figli. La sua colpa? Quella di aver deciso di mettere fine alla loro relazione. La polizia ha arrestato per il reato di atti perescutori un 44enne nella zona di via Lanza di Scalea che era riuscito a entrare dopo aver forzato la porta di casa. A lanciare l’allarme sarebbe stato qualche vicino sentendo le urla della donna che cercava di difendersi dall’aggressione.

La vittima della violenza, dopo l’intervento dei sanitari del 118, è stata portata in ambulanza all’ospedale Villa Sofia per essere sottoposta ad alcuni accertamenti. I medici hanno stabilito una prognosi di 10 giorni e l'hanno dimessa. Al pronto soccorso sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno ricostruito quanto accaduto e bloccato l’uomo, poi condotto al carcere Pagliarelli.

All'intervento delle volanti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico si aggiunge quello dei colleghi del commissariato Oreto-stazione, entrati in un appartamento del centro in cui si stava consumando un altro episodio di violenza. In entrambi i casi, la scintilla era stata scattata dopo la volontà timidamente espressa dalle donne di troncare il rapporto. Anche lui dovrà rispondere del reato di atti persecutori.

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"La polizia è costantemente impegnata sul fronte della prevenzione e del contrasto al fenomeno della violenza contro le donne. E' già attiva da qualche anno - spiegano dalla Questura - la campagna 'Questo non è amore'. Numerose le piazze e le scuole cittadine che hanno già ospitato la nota postazione mobile della polizia di stato". A bordo del camper c'è un’equipe di operatori specializzati pronti ad ascoltare i cittadini o a raccogliere eventuali segnalazioni e denunce.

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