Pedinavano e rapinavano le vittime dopo i prelievi alle Poste: presi

Per i carabinieri il 33enne palermitano Giuseppe Chiappara e il 46enne napoletano Eduardo Spina sono i banditi entrati in azione tre volte tra luglio e agosto. Ad incastrarli le indagini del Norme e l'analisi dei sistemi di videosorveglianza

Un frame estrapolato dalle immagini della videosorveglianza

Un napoletano e un palermitano dietro due rapine e uno scippo tra Casteldaccia e Villabate. I carabinieri hanno fermato il 33enne Giuseppe Chiappara e il 46enne campano Eduardo Spina in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Termini perché ritenuti responsabili di tre episodi risalenti a luglio e agosto scorsi. Selezionavano le vittime dentro e fuori gli uffici postali per poi pedinarli e portargli via i contanti appena ritirati. Accertamenti in corso per chiarire se i due siano gli autori di altre rapine messe a segno tra luglio e agosto nell'hinterland palermitano.

Le indagini del Nucleo radiomobile di Bagheria, insieme ai militari delle stazioni di Casteldaccia e Villabate, sono state avviate dopo la rapina subita da un pensionato di 81 anni che è stato aggredito e derubato della somma di 1.100 euro appena prelevata alle Poste. “L’attività di analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza degli istituti di credito - spiegano dal Comando provinciale - e le attività tecniche d’indagine hanno permesso di individuare Spina e Chiappara quali autori degli episodi delittuosi”.

Le immagini degli assalti | VIDEO

Così facendo gli investigatori hanno collegato i vari episodi accomunati da uno stesso modus operandi. “Individuavano un ufficio postale o bancario da monitorare e mentre Eduardo Spina, dopo avervi fatto accesso, studiava le potenziali vittime scegliendo le persone più anziane o coloro che prelevavano ingenti cifre di denaro. Chiappara restava fuori a bordo di uno scooter a loro non riconducibile. Poi pedinavano l’obiettivo e una volta giunti in un luogo isolato Spina aggrediva e sottraeva i contanti per poi darsi alla fuga insieme a Chiappara”.

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Le attività investigative avrebbero così consentito di dare un nome e un volto ai responsabili di un’altra rapina e di un furto con strappo. Il primo sempre a Casteldaccia, l’8 agosto scorso quando a “un 49enne avvicinato con una scusa veniva sottratto il borsello contenente 4 mila euro appena prelevati alle Poste”. Il secondo il 28 agosto, vicino al cimitero di Villabate, dove la vittima è stata aggredita e minacciate affinché consegnasse loro un bottino da 500 euro.

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