La palermitana Daniela Tomasino candidata alla presidenza nazionale di Arcigay

Scende in campo con Alberto Nicolini, imprenditore e presidente di Arcigay Reggio Emilia candidato come segretario, con la mozione “Il nostro orgoglio, a voce alta”. Se vincesse, sarebbe la prima presidente donna: "Voglio un'associazione più risoluta anche in politica"

Daniela Tomasino

La palermitana Daniela Tomasino è ufficialmente candidata alla presidenza nazionale di Arcigay. Scende in campo con Alberto Nicolini, imprenditore e presidente di Arcigay Reggio Emilia candidato come segretario, con la mozione “Il nostro orgoglio, a voce alta”. A
contendersi la guida della più grande associazione lgbt d’Italia sarà anche la coppia formata dal segretario uscente Gabriele Piazzoni e Luciano Lopopolo. Il congresso nazionale sarà a Torino a novembre. Se vincesse, sarebbe la prima presidente donna nella storia di Arcigay.

Già presidente di Arcigay Palermo e attualmente componente del direttivo del coordinamento Palermo Pride e di Arcigay Palermo, Daniela Tomasino ha le idee chiare sul futuro dell'associazione: "È necessaria un' Arcigay determinata e audace per affrontare le sfide dei prossimi anni, che si preannunciano difficili. L’Arcigay che immagino sarà più risoluta anche in politica. Razzismo, sanità, lavoro, famiglie e welfare sono ambiti che ci interessano come persone e come attivisti lgbt+ e sono i temi su cui bisogna intessere rapporti molto stretti con le associazioni che se ne occupano in via principale – continua – da cittadina italiana mi aspetto che il mio governo, qualunque sia, mi tuteli
poiché è un dovere del governo farlo ma sono consapevole che è necessario oggi essere attivi, proattivi e critici nei confronti dell’attuale compagine governativa”.

In riferimento alla candidatura Daniela Tomasino spiega: “Il mio è anche un modo per dire che la componente lesbica, dentro l’associazione, c’è, è forte ed è il momento che conti di più. La mia associazione ha spesso dato l’impressione di essere una realtà prevalentemente maschile e cisgender. È ora di cambiare paradigma: l'approccio deve essere trasversale e intersezionale”.

Daniela Tomasino è iscritta ad Arcigay dal 2004 e ha fatto parte della segreteria nazionale, è stata presidente del comitato di Palermo, è membro del comitato tecnico di Amnesty International Sicilia dal 2014, ha contribuito a fondare ArciLesbica a Palermo ed è stata insignita del premio “Human Rights Defender” (2015) da Amnesty International insieme a Porpora Marcasciano. Dal Comune di Palermo ha ricevuto un Premio per "l'impegno speso per i diritti umani, in particolare per essere costantemente in prima linea per l'affermazione dei diritti delle persone LGBT" e ha infine contribuito a fondare il Coordinamento 21 luglio contro la violenza sulle donne.

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